Faro di Gallipoli, ad un anno dall’inizio dei lavori nuovo sopralluogo: al centro delle attenzioni i danni alla torre

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Gallipoli – Arriveranno lunedì dal Provveditorato interregionale di Bari per le opere marittime per un sopralluogo tecnico sul faro dell’Isola di Sant’Andrea soggetto a lavori di consolidamento e manutenzione straordinaria dal luglio scorso.

A Gallipoli verrà il direttore tecnico del Provveditorato (Ministero Infrastrutture e trasporti) che ha programmato ed eseguito l’intervento in corso. Dagli uffici di Bari il direttore dei lavori, geometra Giuseppe Caforio, conferma la notizia. “Ma sulla ultimazione del cantiere non possiamo ancora dire nulla”, risponde il tecnico alla domanda del cronista circa il tempo necessario per mettere la parola fine.

Dapprima problemi statici all’edificio

Partite per eliminare problemi statici urgenti all’edificio e alla base della torre del faro, le attenzioni si sono spostate poi alla torre alta poco meno di cinquanta metri. E’ stata la mareggiata di novembre scorso a preoccupare per le conseguenze l’impresa esecutrice dei lavori – la Rossi Restauri di Turi, provincia di Bari – ed i tecnici del Provveditorato per le opere marittime (Comune e Capitaneria di porto hanno ruoli marginali).

Alle condizioni meteo invernali, con le ovvie difficoltà di spostamento di uomini e mezzi tra la città e l’isola, a rallentare i lavori ci ha pensato poi anche il Coronavirus, con le conseguenti misure introdotte per la sicurezza della salute pubblica e lo stop delle attività da febbraio, riprese da un paio di mesi.

Cittadini e visitatori in attesa dell’antico faro

Sotto la lente d’ingrandimento saranno dunque i danni alla torre, che col suo faro una volta “faceva luce” fino a Santa Maria di Leuca e fin dentro le case del lungomare Galilei, prima di essere ridimensionata anche nel raggio di azione, che adesso si spinge non oltre le marine di Ugento.