Emergenza Covid e Caritas diocesane: in aumento le famiglie che cercano aiuto

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Gallipoli – Povertà sempre più in agguato, anche a causa della pandemia: né è stato sufficiente il passaggio a “zona gialla”, e la conseguente ripresa di alcune attività commerciali, ad allentarne la morsa. A lanciare l’allarme è la Caritas italiana, che anche nelle diocesi del Salento chiama a raccolta per questo Natale parrocchie e uomini di buona volontà. Ai bisogni di sempre, si aggiungono ora commercianti in crisi, persone sole, malati bisognosi di medicinali e assistenza medica, anziani, e persone che hanno perso il lavoro.

La mensa della Caritas della diocesi di Nardò-Gallipoli (vescovo mons. Fernando Filograna, direttore Caritas don Giuseppe Venneri) dai circa 120 pasti giornalieri iniziali ha ora superato quota 200, un incremento su cui incide l’emergenza Covid. Altre iniziative sono la colletta della quarta domenica d’Avvento (il 20 dicembre prossimo, “Con il cuore a Betlemme” il titolo) da devolvere al “Fondo San Benedetto” istituito ad hoc per i bisogni delle famiglie e dei lavoratori.

“Acquistiamo locale”

Mons. Fernando Filograna e don Giuseppe Venneri

L’altra iniziativa (che vede anche la collaborazione degli uffici di pastorale sociale, giustizia, pace, custodia del creato, e del progetto “Policoro”) s’intitola “Ama il prossimo tuo come te stesso – Compra locale per ripartire globale – Sosteniamo le imprese locali” ed è volta a sensibilizzare all’acquisto presso negozi ed esercizi commerciali del territorio.

«In questo tempo in cui il Governo consente una maggiore apertura degli esercizi commerciali, privilegiamo i nostri produttori locali e gli esercenti per sostenere la ripresa economica del nostro territorio», è l’invito di don Giuseppe Venneri.

La Caritas di Ugento

Don Lucio Ciardo

Nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca (vescovo mons. Vito Angiuli, direttore  Caritas don Lucio Ciardo), visti i buoni risultati della scorsa Pasqua, torna la “spesa sospesa”, l’iniziativa che coinvolge le parrocchie dei 17  comuni. L’invito è quello di acquistare buoni spesa da 5 euro, che le stesse Caritas parrocchiali consegneranno ai loro assistiti, da utilizzare nei supermercati della zona.

La Caritas ugentina è altresì impegnata in altri due progetti di aiuti umanitari: il primo,  in collaborazione  con la Caritas della Turchia, per l’invio di latte per neonati a Smirne e il secondo (insieme all’azienda Martinucci di Specchia),  per  la realizzazione di una mensa scolastica a Nyaburo, in Ruanda (“Abbiamo riso per una cosa seria” il nome del progetto). Al Alessano vi è poi il “Banco delle opere di carità”, che prima della pandemia riusciva a soddisfare, senza grossi problemi, i bisogni dell’intera provincia (circa 23.000 le persone assistite, di cui 5mila quelle appartenenti alla diocesi di Ugento): ora  cominciano a scarseggiare pure quelle risorse.

L’aiuto da 20 medici

Don Maurizio Tarantino

Anche nell’arcidiocesi di Otranto (arcivescovo mons. Donato Negro, direttore Caritas don Maurizio Tarantino) ha il suo gran da fare per dare risposte alle tante richieste di aiuto da parte delle famiglie messe in ginocchio dalla pandemia. Alla consueta raccolta dei viveri per i Centri di distribuzione di Maglie e Poggiardo, e alla mensa di Galatina, si  aggiunge ora anche la raccolta di farmaci per l’Ambulatorio medico, inaugurato di recente a Poggiardo, presso la  “Casa della carità Santi Martiri di Otranto”, che si è pure munito di un modernissimo ecografo.

«Sono tante le richieste e i bisogni – dice don Maurizio – specie in quest’ultimo anno, a causa del Covid: per questo motivo sono estremamente grato ai 20 medici che, in forma del tutto gratuita, operano nel nostro ambulatorio fornendo prestazioni sanitarie e specialistiche ai nostri assistiti». Ma don Maurizio non pensa solo ai bisogni materiali dell’uomo, offrendo per tutti una giusta chiave di lettura: venerdì 11, infatti, alle 19,30, in diretta Facebook  commenterà la recentissima Enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, assieme a Sergio Tanzarella (docente presso la Facoltà teologica di Napoli).