Emergenza Coronavirus: buoni spesa e Amministratori che devolvono le indennità, nel Capo di Leuca è gara di solidarietà

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Capo di Leuca – Si moltiplicano in queste ore in vari Comuni del Capo di Leuca le iniziative solidali volte a far fronte all’emergenza economica e sociale causata dal diffondersi dell’epidemia da Coronavirus.

A Specchia il Sindaco Alessandra Martinucci, la Giunta e il presidente del Consiglio hanno rinunciato alle indennità di aprile per devolverle interamente ai cittadini in difficoltà, così da far fronte alle necessità primarie e urgenti degli stessi.

Gli Amministratori rinunciano a indennità e gettoni di presenza

Il Sindaco di Specchia, Alessandra Martinucci

Il compito di un Sindaco, e degli amministratori tutti, è principalmente quello di essere guida ed esempio per la comunità, oltreché esserne servitori”, ha dichiarato la prima cittadina di Specchia. “Ritengo necessario e doveroso, in questo momento così particolare, essere la prima, insieme ai miei assessori e al presidente del Consiglio a dare un segno tangibile di rinuncia e sacrificio in favore dei bisogni dei nostri concittadini maggiormente in difficoltà”, ha concluso la Martinucci.

A Surano i consiglieri di minoranza Francesco Rizzo, Angela Galati e Carlo Rizzo hanno rinunciato ai gettoni di presenza maturati e non liquidati e a quelli che matureranno nel 2020. Il gruppo di maggioranza ha espresso invece la volontà di donare mille euro alla Protezione civile per l’acquisto di beni alimentari.

Mascherine gratis a Corsano

Il Sindaco di Corsano, Biagio Raona

A Corsano l’Amministrazione comunale ha deciso di donare alla cittadinanza 5mila mascherine protettive per affrontare al meglio l’emergenza Coronavirus. La distribuzione gratuita di 3 mascherine per ogni nucleo familiare prodotte dalla ditta “Remo Sartori” di Corsano è prevista per il prossimo fine settimana.

Le mascherine non sono da considerarsi presidi medici – dichiara il Sindaco Biagio Raona. – Servono soprattutto per non trasmettere il virus e vanno indossate quando ci si reca in esercizi commerciali per fare la spesa o presso le farmacie. È evidente che la prima misura di prevenzione è restare a casa, e se si deve uscire questo va fatto nel rispetto delle regole previste dalla legge”.

Spesa solidale 

A Castiglione d’Otranto (Andrano) il Mulino di Comunità messo in piedi dalla cooperativa agricola Casa delle Agriculture e dall’omonima associazione ha festeggiato ieri il suo primo anno di attività mettendo a disposizione dei cittadini più bisognosi lo strumento della “spesa solidale”, che si articola in due possibilità.

La prima iniziativa congiunta con Comune di Andrano, Gus-Gruppo Umana Solidarietà e altre realtà comunali, permette di acquistare beni di prima necessità da lasciare in un apposito contenitore. Gli alimenti verranno poi consegnati al Comune di Andrano che, per il tramite della Protezione civile, li distribuirà a chi è in stato di bisogno, su indicazione dei servizi sociali o delle stesse associazioni.

Lo staff del Mulino di comunità

La seconda iniziativa riguarda il mutuo soccorso attraverso l’adozione di un buono spesa che i cittadini possono donare o far recapitare, anche in maniera anonima, alle persone che vogliono aiutare, le quali potranno spenderlo secondo le proprie necessità. In questo modo, si vuol coinvolgere nella catena della solidarietà anche chi vive lontano dal proprio paese e, con pudore, vuole rendersi utile.

“Chi può metta, chi non può prenda” è la scritta che campeggia sui banchetti solidali che di giorno in giorno si moltiplicano fuori dalle attività commerciali nei paesi del Capo di Leuca.