Elezioni e presunte “firme false” a Nardò: il candidato Sindaco Losavio “allarga” il caso

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Nardò – Le elezioni amministrative restano lontane, dopo lo slittamento in autunno, ma a Nardò il dibattito politico resta sempre acceso.

Il candidato Sindaco Pierpaolo Losavio interviene oggi sulla vicenda delle presunte firme false che sarebbero state apposte sui moduli di candidatura per le elezioni del 2016. Esposti in Procura sono stati presentati da quattro candidati a sostegno dell’eletto sindaco Giuseppe Mellone, i quali non hanno riconosciuto le proprie firme apposte sui moduli per la sottoscrizione della dichiarazione di accettazione della candidatura.

Il caso di allarga

«Ma da quanto risulta – sottolinea Losavio – anche altri candidati nelle liste di Mellone del 2016, che non si sono voluti esporre, hanno chiesto alla sub-commissione elettore circondariale copia conforme dei moduli di sottoscrizione della candidatura delle amministrative del 2016, riscontrando che le firme erano state contraffatte».

Il biologo si chiede perché, all’epoca, non siano stati richiamati gli stessi candidati per ricompilare le adesioni su muovi moduli conformi alla legge, dichiarandosi solidale con i quattro coinvolti, “conoscendo la loro integrità morale ed intellettuale”. Circa le dichiarazioni di Mellone, che è passato al contrattacco preannunciando querele, Losavio fa sapere: «Sono sicuro che non lo farai. L’auspicio è che il Giudice per le indagini Preliminari incaricato faccia chiarezza nel più breve tempo possibile e che si possa continuare la campagna elettorale in un clima di serenità, trasparenza e legalità ed in cui i dubbi e le ombre su atti illegittimi siano completamente chiariti».

Gli altri temi

Altro tema affrontato è quello dei fondi del Governo per la rigenerazione urbana. In ballo per Nardò di sono 5 milioni di euro e Losavio si chiede se e come tale somme verrà usata (considerando i tempi stretti previsti dalla legge), con riferimento alla progettazione partecipata (“che è una fase obbligata”) del Piano urbanistico generale.

Dopo il recente servizio di “Striscia la notizia”, il candidato sindaco pone l’attenzione anche sulla vicenda del centro di “Procreazione medicalmente assistita”, di fatto trasferito dal “Sambiasi” al “Fazzi” ma non operativo da circa un anno, con l’allungarsi delle liste d’attesa.