Elezioni a Morciano tra sospetti e denunce. Un avvocato minacciato chiede di incontrare il Prefetto. Indagano i carabinieri

Ottobre ha parlato della formazione di una “lista civetta” realizzata al solo fine di eludere il rischio circa il mancato raggiungimento del quorum

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Morciano di Leuca – Si accende di polemiche e sospetti la campagna elettorale a Morciano di Leuca. In poche ore si è passati, infatti, dall’ipotesi di trovarsi con un solo candidato sindaco alla certezza di averne due, con annesse minacce e denunce.

A mettere nero su bianco i propri dubbi circa la “genuinità” della lista capeggiata da Carmen Zichella, scesa in campo per sfidare l’attuale vicesindaco Lorenzo Ricchiuti, è stato l’avvocato Francesco Ottobre che si è poi visto recapitare un ordigno rudimentale ed una lettera minatoria contenente una chiara minaccia di morte. L’avvocato (tra l’altro fratello di una delle candidate presenti nella lista di Ricchiuti), ha dettagliato l’accaduto ai carabinieri e in prefettura chiedendo di essere ascoltato dal prefetto di Lecce Maria Teresa Cucinotta. Senza troppi giri di parole, Ottobre ha parlato della formazione di una “lista civetta” realizzata al solo fine di eludere il rischio circa il mancato raggiungimento del quorum del 50% dei votanti richiesto nell’ipotesi di un solo candidato.

Sull’episodio intimidatorio si registra l’intervento del sindaco uscente Luca Durante che, nell’esprimere “ferma condanna e profondo sdegno per quanto accaduto”, auspica che le autorità competenti possano fare luce su quanto accaduto, confermando “la massima disponibilità e collaborazione per giungere ad una rapida soluzione e riportare un clima sereno nel nostro paese, garantendo, come sempre, la massima trasparenza e l’accessibilità agli atti dell’Ente».

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Non manca anche la solidarietà della lista civica “Avanti uniti per Morciano” espressione dell’attuale maggioranza, che con il candidato sindaco Lorenzo Ricchiuti esprime “totale sdegno per i fatti accaduti”. «Episodi come questo – si legge in una nota – scoraggiano e gettano nello sgomento chi li subisce e mortificano il vivere civile della nostra comunità».

 

 

 

 

 

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