Educatori e Oss senza lavoro, l’Ambito di Nardò replica alla Cgil: “Sindacato confuso e impreparato”

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Maria Grazia Sodero, presidente dell’Ambito di Nardò

Nardò – Sulla situazione dei 32 fra educatori e operatori socio-sanitari dell’Ambito di zona di Nardò, che hanno indetto lo stato di agitazione perché rimasti senza lavoro con la chiusura delle scuole nei mesi estivi, arriva la replica del coordinamento dell’Ambito.

Sindacato confuso e impreparato, questa presa di posizione è vergognosamente opportunistica”: così si legge nella nota in risposta alla Cgil, che per bocca del segretario provinciale Floriano Polimeno aveva posto l’attenzione su questi lavoratori.

Problema che non nasce oggi

Il coordinamento dell’Ambito territoriale sociale n. 3 – presieduto dall’assessore ai Servizi sociali del Comune di Nardò Maria Grazia Sodero e composto dagli assessori Silvia Tarantino (Porto Cesareo), Ines Cagnazzo (Leverano), Concettina Bongiorno (Seclì), Caterina Dorato (Galatone) e Pierluigi Nestola (Copertino) – sottolinea che il problema del mancato impiego estivo dei lavoratori del settore non nasce oggi.

È un nodo antico – si legge nel comunicato –, per il quale in passato la stessa Cgil si era impegnata presso le istituzioni regionali e nazionali senza riuscire a ottenere nulla (nemmeno un incontro). La particolarità di quest’anno è il fatto che il Decreto Dignità ha imposto alle cooperative di assumere i lavoratori a tempo indeterminato, novità che ha impedito agli stessi di usufruire di ammortizzatori sociali”.

“Inaccettabile la posizione del sindacato”

Siccome negli anni scorsi la condizione contrattuale consentiva di beneficiare della Naspi – spiega la nota –, il problema per la Cgil semplicemente non esisteva. Il bisogno degli operatori, per carità, è assolutamente legittimo, ma così il sindacato dimostra un opportunismo francamente inaccettabile. Anche perché le parti sindacali, Cgil compresa, erano presenti alla sottoscrizione degli accordi. L’Ambito ha assegnato un appalto per la gestione del servizio di integrazione scolastica e gli assegnatari non possono certo fare attività extra bando”.

Salvatore Falconieri

Ciò nonostante, dall’Ambito si dicono disponibili a vagliare soluzioni che giustifichino il servizio sull’arco di 12 mesi anziché gli attuali 9. “Peraltro – scrivono –, il problema è stato affrontato anche durante il lockdown in videoconferenza e senza tanti allarmismi, da altre organizzazioni sindacali, evidentemente più attente, che hanno proposto soluzioni in accordo alle cooperative, alle quali l’Ambito ha sempre risposto positivamente”.

E arriva anche la replica al Pd di Nardò, che attraverso il segretario Salvatore Falconieri aveva espresso solidarietà ai lavoratori: “Se la volontà è quella di intervenire proficuamente sulle problematiche lavorative degli educatori e degli oss – scrivono dal coordinamento dell’Ambito –, è essenziale che lo si faccia nelle sedi opportune e non con i comunicati stampa e con la solidarietà pelosa ai lavoratori. Possibilmente documentandosi”.