Dopo quattro mesi, Boncuri chiude una stagione con novità come mensa e trasporti anticaporali. “Un modello”, dicono da Nardò a Bari

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Nardò – Quattro mesi di braccianti migranti ospiti nelle 80 carette da quattro posti letto ciascuna; dai primi giugno a fine settembre di messa a regime di servizi quali mensa e trasporti, che hanno “liberato” i lavoratori agricoli affiancati dai sindacati, da pericolose sudditanze; ora l'”albergo Boncuri”, con picchi di presenza giornaliera superiori alle 280 persone, chiude.

Ne dà conto una nota del Comune, ora che le operazioni di smontaggio dei moduli abitativi della foresteria sono concluse. Hanno interessato anche i containers con bagni e docce, moduli di servizio e un’area per la ristorazione. Insomma, va nei depositi una struttura momentanea pensata e allestita di concerto con la piena disponibilità della Regione Puglia e della Prefettura, per prevenire fenomeni di sfruttamento su ogni minimo servizio che ruota intorno al soggiorno dei braccianti nelle campagne dell’Arneo.

Posti letto ma anche trasporti e mensa

La “cittadella” ha ospitato i braccianti extracomunitari impegnati nei lavori nei campi, in regola con i documenti di soggiorno e iscritti nelle liste dei lavoratori del settore agricolo. Al Comune non risultano “contrattempi e intoppi di sorta e la struttura ha ospitato complessivamente qualche centinaio di lavoratori”.

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Una struttura così concepita “ha ridotto fortemente la presenza di fenomeni di illegalità sul territorio e favorito la pacifica convivenza tra i neretini e gli extracomunitari che giungono in città perché in regola con i documenti e quindi autorizzati ad accedere al campo”.

Gestione delle Misericordie e della Caritas diocesana

Don Giuseppe Venneri

La gestione del campo è stata affidata anche in questa stagione 2019 alla Federazione regionale Misericordie di Puglia, mentre per la prima volta ha funzionato la mensa per i braccianti, gestita dalla Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli presieduta da don Giuseppe Venneri.

Il bilancio della stagione “Anche il bilancio di questa stagione di accoglienza – commenta il Sindaco Giuseppe Mellone – è senza dubbio positivo e allontana sempre di più le tristi rappresentazioni di degrado e illegalità che hanno segnato la città sino a pochissimi anni fa. Ogni anno, peraltro, il sistema si arricchisce di una tessera che contribuisce a rendere il mosaico dell’accoglienza ancora più apprezzabile. In questa estate infatti – prosegue Mellone – all’interno della foresteria ha funzionato il servizio mensa, che ha cancellato altre possibili situazioni di degrado e sfruttamento”.

I ringraziamenti del Sindaco 

Se Boncuri “è ormai il modello”  di sforzi convergenti che” ha risolto il problema dell’accoglienza dei lavoratori stagionali”, bisogna fare i ringraziamenti “al presidente Emiliano (nella foto col presidente Emiliano), al prefetto Cucinotta, al vice prefetto vicario Aprea, alla dottoressa Mariano e a tutto il personale della Prefettura, alla Misericordie, alla Caritas diocesana e alle parti sociali per il lavoro congiunto che ha permesso tutto questo”.

 

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