Dopo 49 anni chiude a Casarano la discoteca Vier, fu anche una delle prime radio libere in città

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Casarano – Chiude i battenti, dopo 49 anni di attività, la discoteca Vier di Casarano. L’attività, aperta da Osvaldo Busti, ha segnato la storia della musica a Casarano e nel Basso Salento (per alcuni anni la discoteca aprì anche a Gallipoli), non solo per la vendita di vinili, cd e musicassette, ma anche per l’omonima radio che ha a lungo ospitato al suo interno (in origine in via Roma). Una lunga storia contrassegnata dall’amore per la musica. Lo stesso Busti rinunciò ad insegnare dattilografia nelle scuole per poter aprire Radio Vier, suscitando la contrarietà di suo padre. Eppure, il tempo diede ragione ad Osvaldo.

Il titolare «Radio Vier – commenta Busti – non era solo un’attività commerciale, ma era un punto di ritrovo per i giovani. Basti pensare che c’erano ragazzi che, per salutare i loro amici, inviavano delle cartoline indirizzate a Radio Vier, ma rivolte agli amici “del muretto” che frequentavano la zona. Io le esponevo in vetrina, in modo tale che i veri destinatari potessero prenderne visione».

I problemi del commercio in centro Un certo peso sul triste epilogo lo hanno avuto, a dire dei titolari, anche la scarsa illuminazione di piazzetta Petracca e la mancanza di parcheggi. «Purtroppo – aggiunge visibilmente commossa la figlia Deborah, che ha gestito il negozio negli ultimi anni – le nuove tecnologie hanno profondamente modificato il modo di fruire la musica e il modo di gestire le relazioni umane. Nei miei sogni c’era il traguardo dei 50 anni che avrei tanto voluto celebrare con una grande festa, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Ci confortano l’affetto e la stima di tanti casaranesi e non, anche di chi non era nostro cliente abituale. Questo significa che abbiamo sempre lavorato con onestà e dedizione».

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“RadioAttivi” Lo scorso mercoledì, Busti è intervenuto all’interno della rassegna sulla storia radiofonica casaranese “RadioAttivi” organizzata dall’Università Popolare di Casarano, in uno dei momenti più toccanti della serata. Un legame, quello tra Casarano e la radio, che merita di essere conosciuto e, magari, proprio grazie all’entusiasmo sorto attorno a “Radioattivi”, di essere riallacciato e rilanciato.

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