Un regalo, si diceva un tempo è “robba presta”, è cioè un prestito che prima o  poi va restituito possibilmente con qualcosa di uguale valore. Su questa strada si è giunti così a poco a poco a considerare il regalo un obbligo, un problema più che un piacere, la quantità e la ricchezza hanno finito  per soffocare l’aspetto più importante del dono.  In tempi ancora lontani dalla crisi attuale, la misura veniva sistematicamente oltrepassata tanto che si era arrivati ad avere timore di essere individuati e scelti per fare da padrini a battesimi, cresime  o testimoni di nozze perché il regalo diventava un vero e proprio salasso economico.

Ma al tempo della crisi che succede?  Finisce che si riscopre il vero significato del regalo, di quello di Natale e di quelli legati ai vari eventi o tappe della vita quotidiana. Succede che si finisce per scoprire quello che c’è nel dono, la gratuità che gratifica chi lo fa e “libera” chi lo riceve. Succede che si scopre che fare un dono significa manifestare la volontà di una nuova o rafforzata relazione sociale perché è proprio la situazione di squilibrio che si crea tra chi dà e chi riceve ad “accendere” una nuova relazione.  Se si rifiuta un dono, si rifiuta un’offerta di relazione, di amicizia.

Succede anche che al tempo della crisi e a due settimane dal Natale, Piazzasalento vuole sottolineare i regali che ci fanno alcune realtà del nostro territorio: è un poeta bambino che ci invita a guardare quello che ci circonda con occhi nuovi, è una Tenda che  si sposta per portare e chiedere solidarietà, è l’ingenua leggenda gallipolina della madre di S. Stefano,  sono le bande festose di bambini guidati da operosi maestri, sono le “carenule” che dovrebbero farci prevedere il 2013 dal punto di vista meteo. E anche l’olio di Sannicola che arriva in Africa e un festival di musica e danze finalizzato a donare un minibus ai bambini di “Nova vita”.

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Sono regali gratuiti, liberi, non “robba presta”, che chiedono soltanto di essere presi come “segni” e pretendono un solo modo di “ricambio”: l’accoglienza.

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