Donazione di midollo osseo: Fabrizio Arcuti (di Aradeo) trova in Inghilterra il suo “gemello genetico”

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Fabrizio Arcuti in ospedale

Aradeo – Dopo tanta attesa, finalmente la buona notizia: Fabrizio Arcuti, il giovane di Aradeo malato di leucemia, ha ricevuto stamattina (nell’ospedale di Tricase) le sue prime quattro sacche di sangue midollare. Il donatore è un ragazzo inglese di 22 anni, di cui ovviamente non si conosce l’identità.

«Ebbene sì – dice su Facebook lo stesso Fabrizio – è arrivato il tanto atteso e sperato giorno. Un grande piccolo angelo inglese ha sfidato il covid e le peripezie di questo periodo per donare una speranza e un nuovo inizio a me, pur non conoscendomi minimamente. Come vedete – scrive il protagonista – tipizzarsi serve a dare speranze di vita, magari non al tuo amico o compaesano ma a chi come lui soffre in qualche parte del mondo».

«Oggi è un giorno felice», fa sapere la sorella Maria Neve, che nei mesi scorsi insieme al resto della famiglia si è resa protagonista della campagna di tipizzazione per la ricerca di un midollo compatibile con quello di Fabrizio, con giornate dedicate allo screening in numerosi comuni del Salento, e non solo.

La tanto attesa “buona notizia”

«Lo sapevamo da qualche tempo ma la notizia doveva rimanere riservata – spiega – fino a quando non avremmo avuto la certezza. C’è stato anche un momento di ansia – rivela – per l’attesa diventata troppa, ma era perché il donatore si era fatto tatuare, quindi bisognava attendere quattro mesi prima della trasfusione. È stata la presidente del registro nazionale a voler informare personalmente Fabrizio del fatto che era stato trovato un suo “fratello genetico”».

Un percorso che al momento è soltanto all’inizio: il 5 marzo Fabrizio è stato ricoverato per effettuare la chemio per “resettare” l’organismo, e stamattina intorno alle 11 ha ricevuto il sangue. «Lui è un leone – dice la sua famiglia – noi eravamo in ansia mentre lui si diceva tranquillo, era vigile e attivo e ci mandava le foto dalla stanza asettica dove ha effettuato la trasfusione. Ora bisognerà attendere un paio di settimane – sottolinea la Arcuti – per assicurarsi che il sangue attecchisca: arriva adesso il momento più delicato, ma la speranza che aspettavamo ora ce l’abbiamo. Devono passare cento giorni per dire che il tutto è andato a buon fine, e se l’organismo non rigetta e non ci sono complicazioni, il ragazzo dovrebbe donare di nuovo».

Il 22enne britannico, iscritto al registro dei donatori inglesi, è stato individuato nell’ambito della ricerca su base mondiale effettuata dopo quella su base nazionale. «Siamo grati a tutti per l’attenzione e l’affetto ricevuti. Ora Fabrizio, che ha ottenuto l’istituzione di una sede Admo ad Aradeo, vorrebbe continuare la sua opera di testimonianza: per lui più di 500 ragazzi si sono tipizzati e il fatto che il sangue sia arrivato dall’Inghilterra dimostra che davvero la tipizzazione può salvare delle vite».