Don Tonino e il Papa: conto alla rovescia e dettagli da curare. Intanto dal Vaticano arriva l'”indulgenza”

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Alessano – Incontri, sopralluoghi e tavoli tecnici si susseguono ad Alessano per organizzare al meglio l’arrivo del Papa. La visita in programma avrà una durata di appena un’ora (dalle 8.30 alle 9.30), ma per la fatidica data del 20 aprile occorre curare al meglio ogni dettaglio, ad iniziare dall’allestimento dell’area dove il pontefice incontrerà i fedeli dopo aver sostato in preghiera sulla tomba di don Tonino Bello. Proprio accanto al cimitero, nei pressi della Provinciale che conduce a Marina di Novaglie, è stata individuata un’area di proprietà privata (di quattro ettari) attigua ad un terreno comunale da attrezzare per l’occasione. Si tratta di garantire il prevedibile grande flusso di persone che sin dalle prime ore del mattino (se non da prima) convergerà verso l’area: quindi percorsi, vie di fuga, zone filtro, parcheggi e zone da adibire per le esigenze dei disabili. Quest’oggi l’Amministrazione comunale di Alessano ha conferito incarico a tre professionisti al fine di provvedere alla progettazione ed al coordinamento delle necessarie fasi di messa in sicurezza delle varie opere: si tratta dell’ingegnere Mario Stefanelli (di Otranto), dell’architetto Raffaella Bello e del geometra Marcello Ciardo (entrambi di Alessano). Per tali incarichi (costo complessivo 23.385 euro) il Comune ha attinto dal contributo straordinario garantito dalla Regione Puglia per l’evento pari a 100mila euro.

Il sopralluogo dei funzionari del Vaticano Intanto nei giorni scorsi in paese sono giunti alcuni funzionari del Vaticano per visionare la zona, fornendo alcune indicazioni da seguire. Insieme ai responsabili di Prefettura, Comune e Diocesi è stata concordata la zona dove collocare il palco, che sarà nei pressi di una piccola costruzione rurale che costeggia la strada provinciale. Lo stesso palco non sarà di grandi dimensioni così come le misure di sicurezza saranno di certo imponenti ma cercheranno di garantire il più possibile il contatto con i fedeli, da sempre favorito dallo stesso Pontefice. Bergoglio arriva ad Alessano per pregare sulla tomba del compianto presidente di Pax Christi proprio nel giorno in cui ricorre il 25° anniversario della sua scomparsa: a seguire, infatti, il Papa raggiungerà Molfetta dove don Tonino morì il 20 aprile del 1993 da vescovo della locale diocesi. L’incontro davanti alla sua tomba sarà condiviso insieme a pochissime persone: di certo ci sarà il vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, Vito Angiuli così come i fratelli di don Tonino, Trifone e Marcello (rispettivamente di 80 e 78 anni). Proprio alla voce di Trifone Bello è stato, inoltre, affidato il suggestivo compito di leggere gli scritti di don Tonino nel corso della via Crucis diocesana della sera del 25 marzo in piazza San Vincenzo ad Ugento.

Il tour dei giornalisti Intanto con la diretta televisiva su TV2000 di quest’oggi si è concluso con successo il “press-tour”, promosso da Regione e Comune, per portare “sul sentiero di don Tonino Bello” i giornalisti vaticanisti al seguito del Papa. «I più importanti giornalisti e vaticanisti d’Italia si sono dati appuntamento nella città natale di don Tonino per visitare i suoi luoghi, per ascoltare i suoi famigliari e la sua gente. Una tre giorni ricca di emozioni e momenti di riflessione», afferma l’organizzatore Gianpiero Pisanello. La comunità di Alessano ha accolto con calore i giornalisti, insieme alla Fondazione “Don Tonino Bello”, alla Pro Loco e alla famiglia di don Tonino.

Arriva l’indulgenza plenaria Nei giorni scorsi, infine, alla Curia di Ugento è stato trasmesso il decreto della Penitenziaria apostolica Vaticana con il quale viene confermata la concessione dell’”indulgenza plenaria”, così come richiesto dal vescovo Angiuli, ai fedeli che dal 18 marzo al 31 ottobre, “realmente pentiti e sospinti dalla carità”, si recheranno in pellegrinaggio presso la Collegiata del Santissimo Salvatore di Alessano, ovvero partecipino ai riti giubilari e si dispongano in preghiera, “per un congruo lasso di tempo”, davanti alla tomba del Servo di Dio.