“Disguido per scarsa informazione”: il Sindaco Minerva mette pace tra consigliere e assessore e chiama ad una maggiore condivisione

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Il Sindaco Stefano Minerva

Gallipoli – Ad un “disguido dovuto a scarsa comunicazione” ha messo fine il Sindaco Stefano Minerva, davanti allo scontro emerso tra la consigliera Federica Portolano ed all’assessore del Welfare, Angelo Mita. Il primo cittadino, non messo assolutamente in discussione nella contesa a due,  ha ritenuto di intervenire per tacitare le acque che si stavano agitando a colpi di comunicati e contro comunicati.

Il disguido, nato da un’insufficiente comunicazione tra le parti – sostiene Minerva in una sua nota – si è risolto nel migliore dei modi; si continuerà a lavorare con una maggiore tranquillità e affiatamento. È necessario, per andare avanti, abbracciare i pareri, i consigli e gli sfoghi di tutti i consiglieri che sostengono l’azione amministrativa”.

Allo stesso modo, il lavoro degli assessori – prosegue il Sindaco – deve essere sostenuto e condiviso da tutto il gruppo consiliare. La riunione di ieri (in mattinata, su iniziativa del Sindaco con i protagonisti, ndr) è servita anche e soprattutto a definire alcune tematiche da portare avanti congiuntamente tra Consigliere e Assessore nel campo dei servizi sociali. Più incontri e più comunicazione, ripartiamo da qui. Buon lavoro a tutti”.

Il capo dell’Esecutivo, che non ha comunque gradito lo scontro reso noto dai media, ha ribadito la necessità di “un lavoro  di coordinamento, di una sempre maggiore propensione all’ascolto e al dialogo e di un supporto ancora più consistente da parte dei consiglieri comunali nei confronti della Giunta comunale perché – ha sottolineato – la nostra città ha bisogno di tutti e solo un’Amministrazione coesa e unita può cambiare concretamente un comune come quello di Gallipoli”.

Altro elemento messo in evidenza dalla nota di Minerva è che “gli attacchi non avevano alcun carattere personale ma politico rispetto a degli aspetti che sicuramente sarebbe stato più opportuno affrontare diversamente”.