Discoteche e movida: dopo lo stop del Governo, dalla Regione la richiesta di sostegno alle imprese e ai lavoratori del settore

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Gallipoli – «Il nuovo provvedimento di lockdown per le discoteche provocherà danni economici rilevantissimi»: a parlare è il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano commentando la decisione, assunta ieri dal Governo, di chiudere le discoteche e i locali da ballo (almeno sino al 7 settembre) e di vietare tutti gli assembramenti nelle strade, nelle piazze e nelle spiagge libere imponendo l’obbligo di mascherina anche nelle strade pubbliche dalle 18 alle 6, ovvero negli orari di maggior afflusso.

«Nonostante l’assenza di contagi e cluster derivanti da discoteche pugliesi, la Regione Puglia aveva adottato nei giorni scorsi analogo provvedimento di obbligo di mascherina in discoteca e nei luoghi all’aperto dove si creano assembramenti e movida», fa sapere Emiliano, confermando di aver già chiesto che al nuovo provvedimento di lockdown del settore segua da parte del Governo “immediatamente un provvedimento a sostegno delle imprese, dei lavoratori e degli artisti del settore”.

Le discoteche, dunque, chiudono sino al 7 settembre, dopo aver provato a “resistere” anche all’ultima ordinanza del presidente della Regione Puglia (la n. 336) che dal 13 agosto aveva disposto l’obbligo di usare le mascherine anche in tutti i luoghi all’aperto in cui non fosse possibile garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro, così come nelle discoteche e sale da ballo, anche all’aperto, “laddove non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di due metri sulla pista da ballo e di un metro nelle altre zone dei locali”.
Pierpaolo Paradiso, amministratore unico del Praja di Gallipoli, saluta questa “strana” stagione con una serie di “grazie” a quanti hanno lavorato per la nota discoteca della Baia Verde (“ai pr, la maggior parte studenti fuori sede, ai ragazzi del bar che con i soldi che guadagnano coprono le loro spese quotidiane, ai tecnici che con il loro stipendio mantengono le loro famiglie, ai 10 dj e vocalist che hanno fatto di un sogno un lavoro, ai 40 camerieri, ai ragazzi delle pulizie, ai 60 uomini tra sicurezza e accoglienza”, e via discorrendo.
Paradiso ringrazia “quanti hanno scelto Gallipoli per le loro vacanze” e con ironia si rivolge anche a quanti, in questa stagione caratterizzata dall’emergenza Covid, hanno puntato l’indice contro le discoteche e i locali da ballo: «Avremo la colpa di aver fatto ballare giovani ragazzi ma orgogliosi di non essere mai stati causa di nessun male».
Ultima serata, quella di ieri, anche al Picador (zona Punta Pizzo) che saluta tutti e da appuntamento all’estate 2021. Al “Quartiere Latino” (discoteca a nord di Gallipoli quest’anno alle prese anche con problemi legati a provvedimenti di altra natura), era saltata anche la serata del 15 agosto con Irama, come preannunciato sui social: «Con rammarico, la proprietà del Quartiere Latino, in accordo con l’artista e il suo entourage, informa che a causa di oggettivi problemi legati al momento, l’esibizione di Irama non si svolgerà».