Discarica a cielo aperto ad Alliste, la denuncia di Italia Nostra

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Alliste, rifiuti tra via Longa e via Calaturo

Alliste – Alla luce di un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, l’associazione Italia Nostra onlus – sezione Sud Salento ha inviato, il 18 marzo, un esposto diretto alle autorità competenti del Comune di Alliste per segnalare una “situazione di estremo degrado ambientale nel territorio comunale”.

L’associazione, presieduta da Marcello Seclì e con sede a Parabita, si occupa di “tutela dei beni ambientali, paesaggistici e culturali, con l’intento di offrire la propria collaborazione agli Enti territoriali competenti”: dalla recente indagine condotta lungo la via comunale Longa, che collega l’abitato di Alliste con la località Torre San Giovanni (precisamente in località Brilli, a circa 3 km da Alliste), sono state rilevate delle criticità.

Rifiuti di ogni genere in campagna

Il comunicato denuncia, tramite documentazione fotografica, la presenza di “una vera e propria discarica a cielo aperto ove da anni vengono abbandonati rifiuti di ogni genere (solidi urbani, ingombranti, R.A.E., rifiuti speciali e tossico-nocivi, carcasse di animali, lastre in cemento-amianto)” ai bordi della strada vicinale Calaturo, ricadente nell’ultimo tratto del lungo costone naturale della serra omonima, che dalla zona posteriore il cimitero allistino si protrae verso Sud (per circa 4 km parallelamente alla via comunale Longa), fino alla località Terenzano.

L’invito che Italia nostra rivolge alle varie autorità è di “effettuare tempestivamente le opportune verifiche per rilevare lo stato dei luoghi, le caratteristiche e le condizioni dei rifiuti abbandonati, nonché gli eventuali responsabili di tale scempio, e conseguentemente di predisporre le operazioni per la rimozione totale dei rifiuti abbandonati”.

Il Sindaco Rizzo: “Procederemo alla bonifica”

Renato Rizzo

Non si fa attendere il riscontro del primo cittadino di Alliste, Renato Rizzo: “Prendiamo atto della segnalazione di Italia Nostra, che tra l’altro viene inviata agli enti preposti al controllo, quali Polizia municipale, Polizia provinciale, Dirigenza responsabile del servizio igiene e sanità pubblica, Dirigenza Arpa Puglia (Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente): dalla visione delle foto, sembrerebbe che molti di quei siti ricadano su aree appartenenti a privati, nonché uno dei siti indicati potrebbe ricadere su area in agro del Comune di Ugento, per questi verranno adottati gli adempimenti del caso”.

Per quanto riguarda gli eventuali siti rientranti in proprietà comunale – prosegue il Sindaco –, sarà nostra cura reperire le risorse e procedere alla bonifica, come abbiamo sempre fatto”.

Il commento dell’assessore Rega

Marilù Rega

Gli fanno eco le dichiarazioni dell’assessore comunale all’ambiente, Marilù Rega: “Condivido le osservazioni del Sindaco e aggiungo che il nostro Comune cerca da sempre di approntare tutti gli accorgimenti e le misure di salvaguardia necessarie al rispetto ambientale”.

È molto triste – prosegue Rega – constatare che ci sia ancora tanta gente che smaltisce illegittimamente i rifiuti, nuocendo alla salute di tutti: pertanto, una volta superata l’emergenza sanitaria del Coronavirus e ritornati operativi gli uffici, procederemo a effettuare tutte le verifiche del caso”.