Direzione turistica Sud Salento: si entra nel vivo con i requisiti di qualità e il marchio comune

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Ugento – Questo gennaio potrebbe essere ricordato come il mese in cui l’aggregazione di 34 Comuni, riuniti per una diffusa e articolata offerta di vacanze, è entrata nel vivo. All’esame dei partner pubblici e privati ci sono le linee strategiche, il concorso per il marchio e il regolamento per poterlo utilizzare.

Vorremmo portare all’attenzione del partenariato e poi all’assemblea dei Sindaci – dice il presidente di questo consesso il primo cittadino di Ugento, Massimo Lecci – sia il Disciplinare con i requisiti di qualità da rispettare, sia il marchio col connesso regolamento per poterne usufruire”.

Si entra nella fase operativa

Massimo Lecci

Le linee strategiche, elaborate con gli studenti dell’Istituto tecnico superiore per l’industria della ospitalità, corso biennale 2018-2020, si basano su un’accurata analisi della situazione esistente, con un turismo ondivago tra evoluzione e involuzione, gli arrivi e le presenze di italiani e stranieri, in lieve flessione negli ultimi tempi (stranieri esclusi).

Sotto la lente anche le strutture ricettive del territorio con numero di camere e posti letto, i servizi turistici fino ai prodotti e servizi che il consorzio dovrebbe mettere in circolo tra centri costieri e dell’Entroterra.

Servizi comuni e di qualità

La Destinazione turistica Sud Salento, che dichiara l’obiettivo di “dare più voce ad un territorio con forte vocazione turistica e artigianale”, si cala in un contesto in cui sono già in essere convenzioni tra Comuni (regolate dal Testo unico degli Enti locali del 2000) come il Piano speciale di area con capofila Poggiardo e gli altri due guidati da Otranto e Tiggiano; l’Area interna del Sud Salento Capo di Leuca.

Nelle linee guida si trovano i nuovi servizi comuni a tutta l’area interessata, il piano di comunicazione integrata, quello del web marketing, l’utilizzo dei social media marketing e la comunicazione non convenzionale.

Alla ricerca del marchio identitario

Il bando per la creazione del logo che sarà gestito da Ugento, dovrà contribuire a rappresentare “il valore di questo territorio, della costa, dei suoi borghi, delle sue aziende, sviluppando una maggiore competitività, redditività, sostenibilità economica e ambientale, come recita l’articolo 2 della convenzione che unisce questi paesi nel triangolo Otranto-Leuca-Ugento.

Al marchio che verrà si chiede tra l’altro di rappresentare l’identità caratteristica della “destinazione”, migliorare la “brand reputation”, esaltare una offerta turistica ampia e diversificata, evocare “sensazioni vere e ed esperienze uniche”.

I partecipanti al consorzio

I privati (aziende, società cooperative, agenzie di servizi) hano presentato 74 dichiarazione d’interesse; i loro rappresemtati, in base alla convenzione fondante, faranno parte della Cabina di regia a guida idruntina.

I 34 Comuni aderenti – 35 all’origine prima della fusione tra Presicce e Acquarica del Capo – sono Alessano, Andrano, Bagnolo del Salento, Cannole, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Cursi, Diso, Gagliano del Capo, Giurdignano, Maglie, Miggiano, Montesano Salentino, Minervino, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Patù, Poggiardo, Presicce-Acquarica, Ruffano, Salve, Scorrano, Specchia, Santa Cesarea Terme, Spongano, Taurisano, Tiggiano, Tricase, Ugento e Uggiano la Chiesa.