Di qui e di là, sempre donatori

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La sfilata su corso Roma

Gallipoli. Sono arrivati, come promesso, in tanti: sette pullman per 310 persone dalla provincia di Vicenza. Con un “vizio”, quanto mai encomiabile: donare sangue a chi ne ha bisogno. Hanno incontrato a Gallipoli e presso le sezioni salentine i loro colleghi salentini, con i quali hanno deciso di intrecciare il percorso sul sentiero della solidarietà ben 30 anni fa.

Chi ha certe sensibilità non ha paura di riconoscere le capacità altrui: la voglia di imparare ed essere sempre più efficienti e utili scattò durante un congresso della Fidas tre decenni fa. Ma alla fine, anche se i risultati – pure cresciuti notevolmente – non sono paragonabili, leccesi e vicentini hanno guadagnato gli uni dagli altri, per il beneficio di chi alla fine ha il maggiore bisogno. I presidenti Italo Gatto di Galatone e Mariano Morbin di Vicenza lo hanno ribadito più volte nella “tre giorni” di inizio aprile (5-7), proprio per sottolineare come l’unione davvero fa la forza.

Gli incontri dei volontari nelle sezioni locali; le escursioni per visitare i luoghi per molti dei vicentini visti per la prima volta; le donazioni del sabato mattina, fino alla grande cerimonia pubblica di domenica su corso Roma e piazza Moro, con i rappresentanti delle Istituzioni, i gonfaloni, le bande di Gallipoli e le majorettes dell’oratorio Anspi: una grande festa, generosa e allegra.

«Chiudo il mio plurimandato nel modo migliore possibile – ha commentato Gatto che nell’imminente congresso provinciale si accinge a passare la mano per la guida dei 26 centri  Fidas – ci arrivano ancora telefonate di ringraziamenti e congratulazioni dai nostri amici e questo ci riempie di soddisfazione. Ci raccontano che chi non è potuto venire adesso è pentito: sarà per la prossima volta perchè, di certo, questo gemellaggio ne farà ancora tanta di strada». I malati e coloro che ne hanno bisogno ringraziano.