Dalla Prefettura arriva l”ok” per la serata di Bob Sinclair al Praja di Gallipoli, con controlli “rigorosi” e non più di 2.050 spettatori

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Gallipoli – La serata di giovedì 30 luglio al Praja di Gallipoli con il dj francese Bob Sinclair si farà. L’ok definitivo, dopo giorni di polemiche, arriva dalla Prefettura di Lecce dove quest’oggi si è svolta la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal nuovo prefetto Maria Rosa Trio.
In sostanza è stata accolto il piano presentato dalla proprietà del locale che prevede il rigoroso rispetto delle misure anti-contagio ed anti-assembramento con la previsione di non più di 2.050 biglietti da mettere in vendita e controlli intensificati all’interno e anche all’esterno della discoteca gallipolina. Nei giorni scorsi era stato lo Pierpaolo Paradiso, amministratore unico della discoteca, a garantire sull’avvenuto rispetto delle prescrizioni anti-contagio nelle precedenti serate, in risposta al Codacons di Lecce che aveva prefigurato l’ipotesi di “epidemia colposa” segnalando gli “assembramenti” nel noto locale di Baia Verde chiedendone la chiusura.

La richiesta del Codacons

La stessa associazione dei consumatori è tornata alla carica in vista della serata di giovedì quando per il noto dj francese è attesa una gran folla. «Quanto accaduto negli ultimi giorni presso il noto locale di Gallipoli e pubblicato su tutti i mass media e social network – ha scritto il Condacons al Prefetto – ha dimostrato l’impossibilità materiale di far rispettare le distanze minime e obbligare i giovani ad indossare le mascherine per proteggere se stessi e gli altri dai rischi legati al coronavirus. Sappiamo bene che le imprese dedite alle attività d’intrattenimento si sono attenute alle disposizioni regionali che hanno consentito la riapertura delle discoteche all’aperto, ma eventi come quello del prossimo 30 luglio creano assembramenti pericolose fuori controllo, attirando giovani da tutta Italia con conseguente aumento dei rischi sul fronte Covid. Non si tratta certo di demonizzare la categoria o voler danneggiare le imprese locali, ma di proteggere la salute collettiva che rappresenta un interesse primario, soprattutto in questa fase delicata per il paese».
Polemiche che ritornano d’attualità con l’intensificarsi, nel Salento, dei casi di contagio e anche dopo che gli organizzatori della Notte della Taranta hanno deciso per l’annullamento delle serate previste nell’ambito del Festival itinerante (con concerti programmati in 19 piazze) e per il Concertone di Melpignano senza pubblico. Nei giorni scorsi a rispondere alle accuse del Codacons e di quanti additano le discoteche per i “pericolosi assembramenti” (“dove migliaia di giovani ballano senza mascherine e senza controlli dei gestori e delle autorità competenti”), è intervenuta anche l'”Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo” (“Silbfipe”) parlando dello “strano caso del virus che colpisce solo in discoteca”: «L’emergenza è finita da due mesi e a dircelo sono i numeri. Sono i numerosi casi di “assembramento” a cui non è seguito alcun ricovero: 69 persone in terapia intensiva su 60 milioni di italiani. L’unico ambiente rimasto “confinato” è il nostro».

Dalla riviera Romagnola arriva la “Vida loca” 

Giunge, intanto, la conferma che la celebre “Vida loca”, il musical pop da ballare e da guardare, accanto all’appuntamento fisso settimanale nella riviera Romagnola (ogni domenica l’appuntamento fisso è alla Villa delle rose di Misano) si sposterà al gran completo ogni lunedì dal 3 al 24 agosto al Gallipoli Resort mentre dal 6 al 20 agosto sarà ogni giovedì al Blubay di Castro.