Da Taviano alla Fiat, il nonno Rodolfo, ora Silvia va a Roma

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Silvia Chimienti

Taviano. Il “5 stelle” porta a Montecitorio un’altra salentina, Silvia Chimienti, 27enne, torinese di nascita ma con la madre Maria Grazia di Taviano e il padre brindisino.  Il nonno materno, Rodolfo Fumarola, oggi quasi novantenne non ha mai rotto il legame con la sua terra d’origine, da cui si allontanò, negli anni ’50, per lavorare alla Fiat. Infatti torna spesso a Taviano anche per ritrovare i parenti. Tra questi c’è l’attuale vicesindaco di Racale, Frediano Manni, anch’egli, come i grillini, estimatore del concetto di  “cittadinanza attiva” nell’amministrazione di una comunità. La neodeputata insegna in una scuola media di Torino.

«Sono entrata in politica – dice a Piazzasalento – per portare avanti le istanze dei giovani che, dopo anni sui libri, non riescono a trovare alcun tipo di lavoro. In politica serve un cambiamento, bisogna stare in mezzo alla gente per viverne i problemi». Porta con sè ricordi precisi del suo paese: «Mi vengono in mente le lacrime di nonno Rodolfo nel momento dei fuochi d’artificio durante la festa di san Martino, le luminarie, il profumo della scapece, la piazza con la banda, i lupini e le bancarelle. Ricordo  bene il parroco della chiesa di san Martino, don Antonio Verardi e l’architetto Roberto Briganti che ci aiutarono molto quando, durante una permanenza in paese in occasione della festa patronale, mia nonna si sentì male in chiesa. Inoltre mio nonno mi ha parlato a lungo dell’avvocato Rodolfo D’Ambrosio e di Guido Scategni, fondatori della Società operaia di mutuo soccorso e amici del mio bisnonno, Pietro Fumarola».

Ma di salentino Silvia ha quacosa anche lì, nella sua residenza di Castiglione Torinese: «Ce l’ho sotto gli occhi ogni giorno, è il mio cane. Lo trovammo su una Statale in prossimità di Gallipoli, era cucciolo, lo stavamo per investire, poi io e mio fratello insistemmo per prenderlo e, quel giorno, andammo in campagna alle “Macchie” a trovare il nonno che dormiva nel trullo. Da quel giorno Kim (dal nostro cognome Chimienti) rimase con noi. Kim ha ora 10 anni ed è una purosangue salentina».

Il richiamo più forte, almeno finora, è rimasto comunque il mare d’estate:  «Amo e frequento le coste rocciose di Mancaversa e Torre Suda, credo il mare più profumato d’Italia. Ma tutto il Salento offre una costa imparagonabile e senza eguali. A quando la mia prossima visita nel Salento? Presto e non vedo l’ora. Sicuramente la prossima estate».

Rocco Pasca