Da Cerignola ad Acquarica per un colpo “mordi e fuggi” alla banca. In tre mesi individuati e arrestati quattro foggiani – IL VIDEO

Operazione congiunta dei carabinieri di Tricase, Presicce, Lecce, Bari e Foggia

916

Tricase – Erano venuti dal Foggiano per compiere una rapina ad una banca per poi tornare alle proprie case. Ma le tracce lasciate sono state sufficienti per i carabinieri della Compagnia di Tricase tanto che in appena tre mesi, i due autori dell’operazione ai danni della banca Credem di Acquarica del Capo (oggi Presicce-Acquarica) sono stati individuati, ricercati e infine arrestati insieme a due complici.

Erano calati da Cerignola per fare il colpo ma i filmati visionati e le tracce lasciate sul posto hanno consentito ai carabinieri di Tricase e, nella fase finale, di Foggia di stringere il cerchio su un gruppo ben organizzato di cerignolesi che nell’ardo di una giornata – il 13 febbraio scorso – avevano raggiunto l’obiettivo, svaligiato la banca e tornati alle rispettive case. Anche per questo l’operazione condotta in porto è stata chiamata “Mordi e fuggi”.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere per i reati di rapina aggravata, ricettazione e favoreggiamento emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce,  sono tate eseguite nella scorsa notte a Valerio Granato, 26 anni, e a Dario Perrucci, di un anno più grande, entrambi residenti a Cerignola. I provvedimenti hanno riguardato altri due loro complici.

Pubblicità

Meticolosa la ricostruzione dell’atto criminale fatta dai carabinieri. I malviventi hanno  adoperato un furgone e una Fiat 500X per raggiungere il paese. Parcheggiati gli automezzi ad una certa distanza dall’istituto di credito, hanno preso dal furgone un motociclo con targa contraffatta e si sono recati sul posto della rapina così come programmato.

Il video dell’operazione:

Una volta dentro, Granato – col volto coperto da uno spesso strato di fondotinta nero – ha strattonato l’impiegata, si è impadronito di circa 2mila euro e nonostante le resistenze di  alcuni clienti, ha guadagnato l’uscita dove lo aspettata il complice in motorino.

Al setaccio sono passati tutti i filmati di quel giorno recuperati dalle numerose telecamere sparse in paese. Particolari “cure” sono state riservate ad un foglio plastificato tenuto in mano da Granato e trovato nei pressi della dai carabinieri di Tricase e Presicce. Se ne sono occupati i militi della Sezione investigazioni scientifiche di Bari, ricavando anche impronto utili per risalire a Perrucci, l’altro complice a cui era intestato il noleggio del furgone.

Gli altri complici Le indagini hanno poi dato un volto ed un nome ad un terzo uomo collegato all’auto impiegata per raggiungere il Sud Salento, e ad una donna, coinvolta nel nolo del furgone e nell’utenza telefonica adoperata dal gruppo e a lei riconducibile.

Nel carcere di Foggia sono così arrivati quattro nuovi ospiti. a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per il “brillante risultato raggiunto” il Comando provinciale dei carabinieri ha espresso personalmente tutto il suo apprezzamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicità