«Curarsi adesso è più complicato»

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 cittadella saluteACQUARICA DEL CAPO. L’attivazione di un nuovo servizio pubblico non è bastata a placare il malumore che da tempo serpeggia tra i cittadini acquaricesi per i disservizi della Cittadella della salute. La struttura era nata con il chiaro obiettivo di evitare il facile ricorso sia al 118 che al Pronto soccorso degli ospedali. Tra i servizi previsti, infatti, c’era quello che un’associazione di quattro medici di base avrebbe dovuto garantire, coprendo la fascia oraria dalle 8 alle 20, fino all’entrata in servizio della  la guardia medica. Al momento, dopo l’attivazione del servizio che dovrebbe garantire l’associazione dei 4 medici di base, è stato attivato anche quello relativo al prelievo.
Ma il malumore della gente non accenna a diminuire. «Se prima bastava fare la fila una sola volta nell’ambulatorio del medico curante per farsi prescrivere i farmaci oggi bisogna andare presso la cittadella per fare la richiesta della prescrizione su ricetta e poi tornare il giorno dopo per ritirare la ricetta» lamentano gli assistiti che continuano a sottolineare come spesso non si trova nessun medico presso la struttura negli orari previsti. «La gente non sa ancora come dovrebbe funzionare la cittadella della salute – ha dichiarato Pasquale Melcarne che, dopo aver segnalato un caso di disfunzione vissuto direttamente nel mese di agosto, aveva formalmente chiesto al sindaco un’assemblea pubblica:« per spiegare ai cittadini come funziona il servizio. «È stato distribuito uno schema con l’orario di lavoro di ogni medico. Da questo risulta che tre medici prestano servizio nella struttura per otto ore la settimana più due ore disponibili solo su prenotazione, mentre un quarto medico non è mai presente  ed è disponibile solo su prenotazione. I cittadini chiedono solo di conoscere i propri diritti con una assemblea pubblica. Nulla di più»

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