Crisi “Mercatone uno”: i dipendenti di Matino incontrano il Sindaco. Contestate le procedure di cassa integrazione

"Ci troviamo ad avere un mensile non congruo rispetto al nostro lavoro"

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Mercatone Uno Matino, la protesta dei lavoratori 31.5.19

Matino – Non si fermano gli ex lavoratori di Mercatone Uno che nei giorni scorsi hanno  incontrato il sindaco Giorgio Toma per sollecitare “qualsiasi azione possibile da parte dell’Amministrazione comunale”.

«Stiamo cercando il sostegno delle autorità più vicine a noi nella speranza che possano in parte tamponare la situazione difficile nella quale ci troviamo – racconta Claudia, dipendente di Mercatone Uno – abbiamo ottenuto la cassa integrazione, ma anche l’ennesima umiliazione».

Se da un lato è vero che i dipendenti del colosso immobiliare sono riusciti ad accedere alla cassa integrazione, è altrettanto vero che questa è stata calcolata sulla base dei “nuovi” contratti stipulati con la società Shernon. «In questo modo ci troviamo ad avere un mensile non congruo rispetto al nostro lavoro. Non capiamo – prosegue la portavoce delle 42 famiglie con dipendenti nella sede di Matino –  perché è stata concessa la retrocessione in Amministrazione straordinaria per tutto tranne per i contratti».

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Il 19 giugno scorso, infatti, il tavolo organizzato al Mise ha deliberato il rientro del gruppo Mercatone Uno in procedura di amministrazione straordinaria e quindi lo sblocco della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori fino al 31 dicembre 2019, “senza però tener conto che il 10 agosto 2018 i dipendenti Shernon, pur di evitare licenziamenti e per sostenere l’azienda, avevano accettato una riduzione oraria, e di salario, stipulando nuovi contratti con la società”.

«Siamo vicini in tutti i modi possibili ai lavoratori pugliesi della Shernon Holding srl – ha fatto sapere il sindaco Toma – ed in particolare alle famiglie dei 42 lavoratori impiegati nello stabilimento di Matino che stanno vivendo una situazione difficilmente sostenibile. Ugualmente siamo fiduciosi per l’immediato futuro dopo l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale della Puglia della mozione che impegna il Presidente della Regione e la Giunta ad adottare misure a sostegno dei nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità e difficoltà economica». La mozione, illustrata pochi giorni fa dal consigliere regionale Mimmo Santorsola, si propone, tra le altre cose, di stanziare un contributo regionale destinato alle Amministrazioni comunali di residenza dei lavoratori coinvolti nel fallimento Mercatone Uno finalizzato al sostegno finanziario ai nuclei familiari in difficoltà attraverso contributi per il pagamento di affitto, utenze domestiche, beni di prima necessità, spese mediche, acquisto di libri di testo o esenzioni e agevolazioni riferite a servizi comunali.

La mozione approvata, inoltre, demanda il vaglio della possibilità che il sistema bancario pugliese anticipi, attraverso una specifica convenzione, i trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni Straordinari, anche in deroga, a favore dei lavoratori coinvolti nel fallimento dell’azienda, senza alcun onere a carico degli interessati. «Quanto nelle nostre possibilità di Amministratori e rappresentanti del territorio – conclude il Sindaco – sarà fatto con il massimo impegno e sollecitudine».

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