Crisi amministrativa a Specchia: si dimette anche il vicesindaco Roberto Musio. Tre settimane fa toccò ad un altro assessore

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Specchia – Nuovo scossone a Specchia nell’Amministrazione guidata dal sindaco Alessandra Martinucci. Alle dimissioni dell’ex assessore ai Lavori pubblici Luca Rizzo dello scorso 21 aprile, fanno ora seguito anche quelle del vicesindaco Roberto Musio.

Ad appena un anno dalle elezioni della primavera 2019, resta ora da capire come il giovane sindaco supererà questa crisi, anche perché ora la sua maggioranza in Consiglio può contare su un solo voto in più.

Le dimissioni preannunciate

«Confermo la mia volontà già anticipata il 21 aprile scorso di rimettere la carica di vice sindaco, le deleghe ad assessore comunale e contestualmente di voler uscire dal gruppo consiliare di maggioranza», scrive Musio nella lettera di dimissioni indirizzata al sindaco Martinucci e a tutti i consiglieri di maggioranza. Dal contenuto della missiva di evince che alla base della decisione ci sarebbe la consapevolezza di numerose “criticità che hanno interessato gli 11 mesi di vita amministrativa”.

«Ho sperato in una ricomposizione che passasse da un serio confronto e chiarimento tra tutti noi, per tentare di unificare la squadra che aveva sostenuto alle scorse elezioni. Purtroppo tale incontro richiesto, non si è voluto fare», fa sapere l’ormai ex vicesindaco.

“Non esistono più i presupposti per un percorso comune”

Seconde Musio “non esistono i presupposti per continuare un percorso comune per attuare serenamente e liberamente il programma amministrativo”, facendo riferimento ad “azioni denigratorie nei confronti di persone politicamente scomode, anche se poco tempo prima erano state tirate per la giacca per essere candidate a svolgere con onestà, libertà e senza condizionamenti il ruolo istituzionale”.

Musio annuncia che, comunque, resterà nelle vesti di consigliere comunale, “al servizio di ogni cittadino, con una veste diversa ma che nessuno creda meno efficace”. A fine nota c’è il ringraziamento al Sindaco e ai colleghi “per gli importanti comuni momenti di collaborazione trattenuti per tutti quegli atti e quelle azioni, molti o pochi che siano stati, attuati nel pieno rispetto della legge”. Nel rispondere alle dimissioni di Rizzo, la Martinucci aveva parlato di “accuse mosse a me e alla mia amministrazione sono molto gravi” confermando che “si amministra in gruppo e non per singole personalità”.