Covid, primi segni di cedimento, non nel Barese. A Lecce Tribunale “in salvo” con test di massa e sanificazioni. Ultimo caso al quinto piano

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Lecce, aula tribunale

Gallipoli – Tra ieri e oggi i guariti dal Covid 19 sono stati 840; gli isolati fiduciari in casa propria 1.014; i ricoverati 17 (tutti ieri); la Terapia intensiva ieri ha registrato 12 casi in entrata, oggi tre in uscita; 51 la conta di chi non ce l’ha fatta: forse, per avere una idea di come sta andando la curva epidemica è meglio soffermarsi sui dati in cifra fissa piuttosto che in percentuale. Che sarebbe oggi, per esempio, del 26,5% tra test e risultati positivi, un picco di grande allarme se fosse vero e non – come sembra – frutto di anomalie tempistiche sulle registrazioni.

Anche perché non sembra più al galoppo la diffusione tramite umani del virus. Ma anche in questa fase, è il Barese ed il Foggiano a fare la parte del leone, loro malgrado. Sui 1.101 casi nuovi, 515 sono a Bari e dintorni con 4 decessi su 30; in Daunia 198 e nove morti che portano la lunga lista a 1.483.

Rallentano i ricoveri

Non è un caso quindi che le situazioni più drammatiche risultino essere quelle della Puglia del nord. Altamura, che viaggia verso i 2mila contagiati, hanno dovuto decidere di chiudere tutto alle 19 ogni sera. A Barletta l’ospedale ha quasi completato i 160 posti disponibili e le Terapie intensive. La città ha registrato il doppio decessi rispetto all’anno scorso, con problemi di loculi disponibili al cimitero.

Nel Leccese 119 i nuovi casi in due giorni, ma è troppo presto anche qui per dire che si tratta di una inversione di tendenza, pur restando la provincia di Lecce tra quelle più basse per indici di diffusione. Ma i motivi per preoccuparsi ancora dell’a epidemia non mancano.

Tribunale osservato speciale

Il Tribunale di Lecce, con le attività in programma, anche per processi con numerosi imputati, rischia di diventare un focolaio, come qualsiasi luogo frequentato da molte persone quotidianamente. Nei due Palazzi di giustizia, tra la sede penale di viale De Pietro e quella civile di via Brenta, si sono avuti finora due casi, uno per parte, relativi entrambi ad un impiegato.

Subito sono stati disposti screening di massa e sanificazioni e i casi sembrano circoscritti. Il presidente del Tribunale, Roberto Tanisi, ha  sottoposto a interventi idi sanificazione il quarto, il quinto e il sesto piano, praticamente i maggiormente aperti al pubblico e frequentati.

La stessa metodologia d’intervento è stata seguita anche in viale Brenta. Per ultimo nella situazione generatasi al quinto piano del Palazzo di giustizia. Gli esiti dei test di massa hanno dato finora cinque risultati negativi mentre per altri 18 test rapidi si attende l’esito finale del test di riprova.

Ottanta i test al centro di Nardò

Da annotare infine che il centro mobile per i tamponi di Nardò, area Boncuri sulla via per Lecce,  realizzato e gestito dalla Marina militare di Taranto. è in funzione da qualche giorno. L’afflusso dei cittadini interessati, giunti anche da fuori Nardò, si aggira intorno agli 80-90 test effettuati.