Covid, nel Leccese scende la curva dei contagi ma alcuni paesi raddoppiano il numero dei casi

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Gallipoli – Scende in provincia di Lecce la curva del contagio da Covid. L’indice del valore dei positivi questa settimana è pari all’1,8 per mille mentre sette giorni fa era al 2,2. Il dato emerge dall’ultimo report settimanale diffuso dall’Unità di Epidemiologia e statistica della Asl Lecce.

Il bollettino quotidiano del dipartimento Promozione della salute della Regione registra, invece, 1.458 tamponi positivi su 12.308 test con una percentuale dell’11,8%, ben più alta dell’8,9% di ieri, quando i tamponi positivi sono stati 942 su 10.492 test. In provincia di Lecce cala oggi il numero dei casi rilevati, da 90 a 71, mentre i decessi sono 2 (in tutta la regione 20 ieri, 19 oggi otto dei quali nel Barese e 9 nel foggiano).

I casi nei paesi

Nel Leccese Tricase (con 75) e Taurisano (73) restano i paesi con il maggior numero di attualmente positivi , stabili rispetto ad una settimana da (77 e 72). Sono però diversi i centri che raddoppiano: Parabita passa da 17 a 33; Aradeo da 8 a 17; Melissano da 26 a 50. Casarano aumenta  da 44 a 52; Collepasso da 23 a 25; Presicce-Acquarica da 17 a 26; Taviano da 11 a 17; Alezio da 12 a 11; Ugento stabile a 24.

Con il capoluogo Lecce che passa da 200 a 157 casi, scendono anche  Gallipoli a quota 43 (erano 46); Nardò a 41 (da 61); Ruffano dimezza, da 28 a 14; Galatone da 31 a 14; Sannicola scende da 8 a 3; Specchia da 31 a 24; Scorrano da 9 a 3; Racale dimezza da  38 a 19; Otranto da 12 a 6; Poggiardo da 21 a 11;  Matino da 41 a 30; Maglie da 16 a 13; Alessano da 10 a 7; Alliste da 14 a 10.  Castrignano del Capo da 5 a 4. Sono sei i paesi a quota zero: Nociglia, Zollino, Melpignano, Cannole, Giuggianello, Castrignano dei Greci.

La “variante inglese”

Intanto dall’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco arriva la conferma dell’individuazione del primo caso pugliese Covid con un ceppo che presenta la cosiddetta “variante inglese”.  «Il tampone è stato prelevato da una pugliese di rientro dal Regno Unito il 19 dicembre scorso. La cosiddetta “variante inglese” desta la nostra attenzione dal punto di vista scientifico, ma allo stato non deve destare preoccupazione nei cittadini, perché è necessario prima verificare se sia effettivamente più contagiosa o meno rispetto alle varianti già in circolazione. Il sistema di sorveglianza che noi abbiamo messo in atto si sta dimostrando efficace a identificare e isolare tempestivamente questi casi. La sorveglianza molecolare è sempre utile ad analizzare le dinamiche di diffusione del virus. In Puglia, ad esempio, a partire dalla fine  dell’estate il ceppo spagnolo è stato quello predominante, introdotto in regione dai turisti pugliesi di rientro dalla Spagna».

Prosegue, dunque, lo screening per tutti i rientri dalla Gran Bretagna, come previsto dalle disposizioni nazionali. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl di Bari e di Brindisi hanno avviato le convocazioni per eseguire il test molecolare ai 1.215 passeggeri di rientro dalla Gran Bretagna e arrivati negli aeroporti di Bari e Brindisi.

I rientri dalla Gran Bretagna

Le aree informatiche delle due ASL hanno messo a punto un sistema grazie al quale gli utenti – rintracciati tramite gli elenchi delle compagnie aeree – ricevono una mail o un sms con all’interno un link che permette di accedere ad un sistema di prenotazione diretta dei tamponi, dopo aver completato la procedura con altre informazioni anagrafiche. I tamponi proseguiranno il 28, 29 e 30 dicembre: a Bari dalle 14 alle 18, in due postazioni all’interno della Fiera del Levante e a Brindisi dalle 9 alle 13 nel “drive through” dell’ospedale Perrino.

Per i rientri dalla Gran Bretagna l’ordinanza del Ministro della Salute prevede che “le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone”.