Covid in Puglia: positivo un tampone su cinque. Lopalco: “Niente picco ma dati da allineare”. La Regione recluta medici (in pensione e non ancora specializzati). I casi di Gallipoli, Casarano, Taurisano, Montesano…

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Gallipoli – Impennata del numero dei contagi nell’ultimo bollettino epidemiologico diffuso quest’oggi dal dipartimento Promozione della salute della Regione Puglia: su 5.955 test effettuati sono stati trovati ben 1.163 nuovi casi positivi.

«Quello di oggi non rappresenta un picco, perché centinaia di casi riportati nel bollettino si riferiscono a positività emerse nel corso degli ultimi giorni e immesse oggi nel sistema», spiega l’assessore alle Politiche della salute Pier Luigi Lopalco.

Sono 1.163 i nuovi casi

Sarà pure un problema di “allineamento” dei dati (verificatosi pure in passato) ma i 1.163 nuovi casi rappresentano pur sempre il 19,5% tra esami e positività, contro il 15,4% di ieri ed il 10,4 di domenica scorsa. Dati che fanno aumentare il livello di preoccupazione generale, ormai avvertito anche in tutti i paesi del Leccese, provincia che resta sempre tra le meno colpite in assoluto. A prevalere nella classifica del contagio resta il nord della Puglia: ben 716 sono i nuovi casi in provincia di Bari, 117 nella Bat, 115 in provincia di Foggia, 101 a Taranto, 61 Brindisi, 45 Lecce. Il report odierno segnala 12 decessi, 11 in provincia di Foggia uno nella Bat. Ma un decesso attribuibile al Covid c’è stato anche a Montesano Salentino.

A sottolineare l’assoluta emergenza del momento concorre l’operazione “reclutamento” avviata dalla Regione, che ha pubblicato due avvisi (con scadenza a breve) volti all’acquisizione di manifestazioni di interesse per svolgere attività assistenziale nelle Unità speciali di continuità assistenziale (le cosiddette Usca) e per il conferimento di incarichi in regime di lavoro autonomo rivolto a personale in quiescenza per le esigenze delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale.

La Regione recluta medici, anche in pensione 

Le domande per il potenziamento delle Usca devono essere inviate entro domani, mercoledì 4 novembre, e sono rivolte per la sezione A a medici titolari e sostituti di continuità assistenziale, ovvero in possesso dell’attestato di formazione specifica in medicina generale non inseriti in graduatoria regionale; medici che frequentano il corso di formazione in medicina generale, compatibilmente con la frequenza dei seminari; laureati in medicina abilitati e iscritti all’ordine di competenza; medici di medicina generale – AP, già titolari di incarico a tempo indeterminato/determinato; per la sezione B a medici specialisti ambulatoriali, già titolari di incarico a tempo indeterminato/determinato.

La partecipazione è su base volontaria e l’attività è considerata servizio utile a tutti gli effetti. Per i professionisti che frequentano il corso di formazione in medicina generale, la Regione intende valorizzare l’attività resa ai fini del percorso formativo. Le domande devono essere inviate agli indirizzi Pec delle Asl territorialmente competenti entro il 4 novembre 2020 (area.personale@pec.asl.lecce.it). I medici già inseriti negli organici Usca non devono presentare domanda e costituiscono organico delle postazioni a cui sono stati già assegnati. Le domande per il conferimento di incarichi del personale in quiescenza devono essere inviate entro le 23.59 del 9 novembre 2020.

La tenda dell’Esercito

Molti i Sindaci che in queste ore stanno diffondendo in tempo reale le comunicazioni ricevute dalla Asl, invitando i propri concittadini al massimo rispetto delle norme anti-contagio. Sempre critica la situazione a Taurisano dove è intervenuto l’esercito per montare la tensostruttura dove eseguire i tamponi: si conta di poterne eseguire circa 150 al giorno. In tutta la regione sono previste 13 postazioni “drive-in”, che potranno essere tende o container, ad iniziare da Conversano. La provincia di Bari ne conterà quattro, la Bat una mentre due ciascuna sono previste per le altre province.

La struttura di Taurisano, montata dalla Brigata Pinerolo in piazza Unità d’Italia (area mercatale), si spera possa essere operativa da giovedì e sarà punto di riferimento per tutto il Sud Salento, con l’obiettivo di alleggerire il lavoro dei dipartimenti di Prevenzioni dell’Asl Lecce.

I numeri a Gallipoli e Casarano

A Gallipoli il numero comunicato dalla Asl è pari a 13, “ma non si può parlare di un vero e proprio focolaio”, spiega il sindaco Stefano Minerva: «cinque dei positivi non sono gallipolini ma hanno svolto il test qui nel territorio perché domiciliati o di passaggio, una parte degli altri sono da riferirsi a gallipolini che si trovavano fuori regione in quanto studenti o lavoratori. Si tratta quindi di un insieme di casi singoli che non ci deve far abbassare la guardia, assolutamente. È un virus che non fa differenze, può colpire tutti. Vi chiedo perciò di limitare le uscite non indispensabili, di usare sempre la mascherina e rispettare il distanziamento. Inoltre, tutti coloro che al momento sono fuori, una volta rientrati, sono tenuti a fare il tampone e a non avere contatti fino a quando non si è certi di essere negativi. A Gallipoli la situazione è sotto controllo ma è una responsabilità di tutti».

A Casarano sotto controllo Asl ci sono 40 persone, di cui 5 con tampone positivo in isolamento domiciliare e sotto sorveglianza sanitaria, altrettante in isolamento in attesa dell’esame e 30 con tampone negativo che continuano l’isolamento previsto dal protocollo. A Lecce il virus registrato dentro una scuola media con conseguenti isolamenti e controlli.

A Montesano Salentino muore una 72enne 

A Montesano Salentino, paese pochi giorni fa “covid-free” oggi si registrano altri due nuovi casi per un totale di nove. «I cittadini in questione sono già isolati e con essi i contatti dichiarati dagli stessi e i relativi nuclei familiari. Sono tutti in buone condizioni di salute o al massimo presentano una sintomatologia blanda», fa sapere il Sindaco Giuseppe Maglie. Sempre a Montesano si registra pure la morte di una 72enne che, seppure non residente, viveva stabilmente in paese a che qualche tempo fa era risultata positiva al virus. «Voglio sottolineare – continua il Sindaco – che al momento i casi di positività hanno interessato una fascia di cittadini abbastanza giovane; facciamo molta attenzione a non coinvolgere le fasce più deboli soprattutto i nostri anziani».
A Racale sono 12 i casi: “Rispettiamo chi vive questa difficile situazione, non creiamo allarmismo”, afferma il sindaco Antonio Salsetti. I contagiati stanno bene e la ASL sta provvedendo al tracciamento dei contatti.
Ad Alliste (dove i contagiati sono due e tre i soggetti in attesa del tampone) il sindaco Renato Rizzo ha disposto l’apertura degli uffici comunali solo il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 15,30 alle 17,30 ma solo per protocollo, servizi sociali e anagrafe. Per tutti gli altri servizi occorre prenotare l’accesso.