Covid in Oncologia a Lecce, pazienti entrati negativi e poco dopo diventati positivi. In Puglia altri 1.261 casi, 125 nel Leccese con sei decessi

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Gallipoli – Sono entrati in reparto con test negativi ma poco dopo i responsi sono diventati positivi: questo il caso scoppiato in queste ore al “Vito Fazzi” di Lecce e che sta dando molto da fare ai sanitari ed all’Asl Lecce alle prese con 12 casi davvero inattesi.

I pazienti ricoverati presso il reparto di Oncologia medica del Presidio ospedaliero Vito Fazzi – si legge in una nota dell’Asl Lecce – sono stati divisi in due gruppi. I 12 pazienti positivi verranno trasferiti in camera singola nel vicino Dea (Dipartimento emergenze e accettazione) che, oltre ad avere un sistema di climatizzazione e quindi di trattamento di aria primaria, è dotato di tutti i supporti tecnologici e dei medici specialisti che possono intervenire nell’evoluzione della malattia”.

Contagiati trasferiti al Dea

Nel trasferimento saranno coinvolti anche gli oncologi  che seguivano i degenti raggiunti dal virus. “Difatti un gruppo di oncologi  andrà a supporto delle équipe al momento operanti all’interno del Dea per seguire da vicino i pazienti rispetto alla malattia oncologica. Mentre per i problemi respiratori ci saranno gli specialisti del Dea. Anche un turno di infermieri e oss verrà distaccato e mandato all’interno del Dea”, si legge ancora.

Questa équipe di medici vaccinati sarà attiva per 15 giorni; una volta finita l’assistenza ai pazienti positivi, i medici oncologi avranno un periodo di alcuni giorni di riposo, verranno sottoposti a tampone e ritorneranno al reparto di Oncologia. La velocità con cui è scattata  la positività fa pensare al momento ad un virus con variante inglese, noto proprio per la rapidità e forte capacità di contagio.

Spostati anche i non positivi

La direzione generale ha inoltre deciso di trasferire i pazienti non positivi in Medicina d’urgenza al piano terra del Dea, sempre col supporto di medici specialisti oncologi. Si condurrà ovviamente un attento monitoraggio dei pazienti per verificare se ci sono altre positività in corso. Monitoraggio che riguarderà anche il reparto di Ematologia pediatrica. Altri oncologi continueranno a svolgere tutte le altre attività previste nel Polo oncologico (day hospital, cure ecc).

Una volta trasferiti i pazienti, gli ambienti saranno completamente svuotati e sanificati. “La riapertura avverrà – concludono in Asl – solo quando avremo la certezza che la situazione è completamente sotto controllo”.

In Puglia numeri alti per i decessi 

Non rassicura ovviamente il contesto regionale che ha registrato una media di 11 casi ogni cento testati dei complessi 11.427. I decessi sono stati 29, allungando una linea di esiti mortali davvero preoccupanti, in relazione al consistente numero di nuovi contagiati. I ricoveri in Terapia intensiva sono tornati a sfiorare la soglia critica del 30% dei posti disponibili.