Coronavirus: la residenza per anziani di Soleto diventa un focolaio: “Abbiamo il mostro in casa” dice il Sindaco. La Asl garantisce maggiori informazioni ai parenti, “anche con videochiamate”

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Lecce – Con l’incalzare dell’epidemia che solo in questi giorni denota qualche segno di rallentamento, anche le Residenze socio assistenziali hanno dovuto registrare un ospite davvero sgradito, il Coronavirus. Non è il primo caso dopo quelli drammatici di Lodi e Piacenza, con il loro carico di drammi e tragedie. Ma quanto accaduto a Soleto è il primo caso nel Salento.

Nella casa di riposo privata “La Fontanella” di Soleto si sono registrati in totale quattro decessi, due ieri (persone di 89 e 91 anni) causati da gravi patologie pregresse (neoplasie) e dalla copresenza di una infezione da Covid 19.

Decine i positivi

Decine i soggetti positivi al virus, tra cui anche numerosi operatori sanitari (in totale si parla di 50 casi). Tutto il personale è stato messo in quarantena e si è aperta la ricerca di altri addetti (tra i quali anche cinque operatori non di Soleto). Nel pomeriggio di ieri quattro ospiti “Covid negativi” sono stati trasferiti nella casa di cura San Francesco di Galatina.

Ma il passaggio non ha risolto subito, ovviamente, tutti i problemi insorti, che hanno generato comprensibili proteste dei familiari degli ospiti (tra cui una donna di Casarano e altre persone di paesi vicini), spesso impossibilitati a contattare i parenti, oltre a polemiche e proteste. Proprio il problema della “comunicazione” tra la struttura ora gestita dalla Asl e l’esterno è stato sottolineato dal sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato, in un drammatico messaggio diffuso ieri sera su Facebook (nel quale si rimarca anche il ritardo nell’esecuzione dei tamponi).

Il Sindaco: “Abbiamo il mostro in casa”

«Abbiamo il mostro in casa: una realtà che era un’eccellenza della nostra città ora è diventato un inferno per chi ci vive e opera e per chi è fuori e non conosce le reali condizioni dei propri cari. Si diano informazioni precise ai familiari», ha chiesto Vantaggiato che il 25 marzo ha emesso l’ordinanza che ha, di fatto, passato alla Asl di Lecce la gestione della struttura.

Su quanto sta accadendo nella Rsa di Soleto, la Asl chiarisce la situazione a partire dal momento del proprio coinvolgimento. «Dal 28 marzo è stato attivato un servizio di accettazione e trattamento delle richieste di informazioni sanitarie provenienti dai familiari degli ospiti (dalle ore 8 alle ore 20)», fa sapere la direzione generale della Asl. Non si nascondono “alcuni problemi di comunicazione con le famiglie, riscontrate nella fase di avvio”, da imputare “alla mancata conoscenza diretta dei medici di tutti gli ospiti e dalla necessità di effettuare una prima valutazione clinica anche finalizzata all’eventuale ricovero dei Covid positivi e sintomatici”.

L’intervento della Asl

Dai prossimi giorni la Asl prevede anche che i familiari possano parlare attraverso una videochiamata con i propri cari, “e qualora le condizioni cognitive dei pazienti non dovessero consentirlo, le informazioni saranno date direttamente dai medici o dagli infermieri”.

La Asl ricorda come il direttore generale della Asl di Lecce, non appena informato della situazione, nella serata del 26 marzo abbia inviato due medici del Pronto soccorso del “Fazzi” di Lecce “perché verificassero le condizioni di salute degli ospiti e si assicurassero della somministrazione delle opportune terapie”. La mattina del 27 è stato poi incaricato il direttore del Distretto socio sanitario di Galatina per coordinare gli interventi utili per fronteggiare l’emergenza, “affidando l’assistenza medica ad un gruppo di medici dell’azienda mentre quella tutelare e assistenziale per gli ospiti a infermieri Oss e al personale di Sanitaservice”.

«Considerando l’elevato numero di ospiti e la necessità di un significativo numero di operatori, con diversa qualifica, la Asl ha ritenuto necessario suddividere gli interventi in due aree: interventi di continuità assistenziale medica e interventi assistenziali sanitari e tutelari per l’ospite, con servizi generali per la struttura, il tutto sotto la direzione igienico sanitaria del Direttore del Distretto di Galatina»

Al momento, nella struttura, operano un medico, due infermieri e otto Oss in ciascuno dei tre turbi di giornata, “a questi si aggiungono gli operatori incaricati delle pulizie, della gestione della biancheria, dei pasti e l’ausiliarato in genere”.