Coronavirus, i Sindaci alla Regione: “Anche a noi le notizie che ci riguardano, altrimenti non possiamo controllare”

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Gallipoli – Sta diventando sempre più cruciale il problema della comunicazione e della circolazione dei dati sul contagio fra le varie Istituzioni e gli enti coinvolti. Non passa giorno senza che i Sindaci soprattutto reclamino il rispetto del proprio ruolo, in qualità di Autorità sanitaria locale, ma anche di cogestori della comunicazione nella propria comunità.

“Ho saputo dai giornali…”, oppure “Alcuni cittadini mi hanno riferito…” sono le frasi più ricorrenti di primi cittadini che, un po’ frustrati, si vedono scavalcati dalle notizie che comunque riguardano il loro paese.

Linea diretta per le informazioni

Ma non è solo questione di essere informati prima – hanno specificato – quanto di potersi attivare nella gestione di quarantene e isolamenti domiciliari. È di oggi, ad esempio, la conferma pubblica del Sindaco di Tricase, Carlo Chiuri, dopo che ormai tutti i giornali cartacei e on line hanno dato ieri sera la notizia del primo caso di infezione. L’altro ieri era toccato a Neviano, prima ancora a Matino.

I ritardi sono probabilmente causati dal flusso di comunicazioni in vigore: “Ci siamo lamentati tutti con la Regione – dice il Sindaco di Melissano, Alessandro Conte – che con una ordinanza impone all’Asl di comunicare i dati delle persone in quarantena o isolamento alla Protezione civile che poi li filtra a noi tramite la Prefettura. Tutto ovviamente a stretto giro perché – spiega Conte – se c’è una ordinanza di quarantena obbligatoria, noi dobbiamo notificarla e vigilare che venga adempiuta”.

“L’Asl sa ma non dice”

Ma il sistema, che deve fare i conti con delicati aspetti di privacy, non pare funzionare molto. “Non si riesce ad avere notizie in tempo. L’Asl sicuramente sa, dice che potrebbe essere positivo (si parla del caso di ieri, ndr), che è stato portato in ospedale ma ancora carte non ne abbiamo”, conclude Conte.

I Primi cittadini salentini hanno redatto una nota sottoscritta da tutti i 96 Comuni della provincia di Lecce indirizzata al Presidente della Regione Michele Emiliano, in cui ribadiscono come il flusso di comunicazioni ufficiali sia drasticamente rallentato e che le uniche informazioni che gli amministratori riescono a reperire viaggiano su canali informali o sono apprese dalla stampa.

Senza notizie niente interventi di vigilanza

Linea di comunicazione diretta e trasmissione istantanea chiedono quindi i Sindaci. “L’esigenza di una comunicazione tempestiva – si rimarca – è anche motivata dal protocollo da attivare a carico dei Comuni nello smaltimento dei rifiuti per i soggetti in quarantena e contagiati”. Inoltre ai Comuni non arriva alcuna informazione neanche delle quarantene volontarie di coloro che sono obbligati a comunicarle al proprio medico.

A dimostrazione che il circuito informativo interistituzionale non funzioni si richiama il fatto che i bollettini sui contagi e sulle quarantene recapitati dalla Prefettura di Lecce non sono allineati al reale numero di casi che si registrano quotidianamente nei Comuni salentini.

Chi sono i rientrati in quarantena?

Intanto il Sindaco di Maglie Ernesto Toma denuncia un altro ritardo riguardante le quarantene fiduciarie imposte ai cittadini rientrati dal Nord e già terminate da una settima, ma che sono state comunicate solo ieri. “Quarantene – sottolinea – per le quali non ho potuto attivare le opportune procedure di controllo”. Da ricordare che nei giorni scorsi il consigliere regionale Ernesto Abaterusso (di Patù) aveva avanzato esplicita richiesta alla Regione sui dati dei pugliesi rientrati da comunicare ai rispettivi Comuni di residenza.

“Ci sembra assurdo che in questa fase nessuno di noi abbia comunicazioni ufficiali –  afferma Gianni Stefàno, vicepresidente regionale di Anci e Sindaco di Casarano – in quanto sindaci siamo chiamati ad intervenire per tutelare la salute dei cittadini ma senza le adeguate informazioni è impossibile agire con puntualità”.

Hanno collaborato Luana Prontera e Mattia Chetta