Coronavirus e truffe al telefono: nel mirino la Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli. Che denuncia

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Nardò-Gallipoli – Occhio alle truffe in tempo di Coronavirus. Soprattutto nelle situazioni di emergenza non manca chi cerca sfruttare preoccupazione di molti e giacché la quarantena ha costretto tutti in casa, per le azioni fraudolente ci si avvale dei telefoni cellulari.

L’ultima truffa della serie mette nel mirino la Caritas diocesana. “Chiama e ascolta il tuo messaggio al numero 89343833” è il testo dell’sms che molti utenti stanno ricevendo in questi giorni: rispondere può però costare sino a sette euro al minuto con l’operatore che, dall’altro capo del filo, pur di far attendere in linea il malcapitato quanto più tempo possibile, rivela di “lavorare per conto della Caritas diocesana, per aiuti di ogni tipo”.

La denuncia

Ovviamente è tutto falso e la Caritas della Diocesi Nardò-Gallipoli fa sapere di essersi rivolta alle autorità giudiziarie per denunciare l’accaduto.

«Non è nello stile di nessuna Caritas, sia essa parrocchiale o diocesana, inviare sms alle persone per chiedere aiuto. L’unico modo per sostenerci – afferma Matteo Bellaluna (di Racale), segretario della Caritas dicoesana di Nardò-Gallipoli – è quello di fare una donazione sul nostro conto corrente (iban: IT08 W030 6909 6061 0000 0131858) permettendoci di continuare ad aiutare le persone più fragili. Denunciando l’episodio abbiamo deciso di mettere in atto tutte le azioni volte a proteggere sia tutti i cittadini che la stessa Caritas».

di Mattia Chetta