“Controlli ai varchi e registro per i bagnanti”: a Salve non convince il nuovo regolamento per le spiagge libere. Chiesto un Consiglio comunale d’urgenza per le modifiche

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Salve –  Non cennano a placarsi le polemiche generate dall’approvazione del nuovo regolamento (in vigore da giugno a tutto settembre) sulla gestione delle spiagge libere del salvese: Pescoluse, Posto Vecchio e Torre Pali. L’intervento del sindaco Francesco Villanova e del vice Giovanni Lecci non è, evidentemente, bastato a placare gli animi.

In queste ore sono i consiglieri comunali Nicola De Lecce, Vincenzo Passaseo, Simona Conte (di minoranza) e Matteo Pepe (maggioranza) a chiedere la convocazione, in via d’urgenza, di un Consiglio comunale monotematico ad oggetto “Modifica del regolamento per l’uso della spiaggia – stagione 2020”.

Precisazioni “non convincenti” 

«Non convincono affatto le precisazioni rese dal sindaco e dal vicesindaco (nella foto) mediante un video diffuso su Facebook. Queste, infatti – precisano gli stessi consiglieri in una nota – contraddicono il dettato del regolamento in questione e, anziché chiarire il problema, ingenerano ulteriore confusione ed allarme sociale». E ribadiscono: «Il regolamento limita la fruibilità della spiaggia ai cittadini concedendo, in uso esclusivo agli esercenti attività di noleggio degli ombrelloni, il 50% della stessa, nonché il 50% del relativo fronte mare, scaricando, peraltro, sugli operatori, il gravoso obbligo di controllo delle prescrizioni di cui alle linee guida adottate dalla Regione Puglia».

«La limitazione di fatto c’è», afferma il consigliere di maggioranza Antonio Cavallo (con delega all’ambiente) che, nel corso del Consiglio comunale del 29 maggio aveva espresso voto contrario e, nella giornata di ieri, ha protocollato la richiesta di convocazione del Consiglio.

“Da eliminare i controlli nei varchi e la registrazione dei fruitori”

«L’area delimitata che verrà attribuita al gestore noleggiatore di attrezzatura sarà divisa in due parti una di libera fruizione l’altra no. In più – spiega Cavallo (nella foto) – il regolamento prevede che il gestore, nel 50% dell’area a lui concessa possa non solo sistemare le attrezzature all’arrivo del cliente ma anche “in attesa” del cliente. Un fenomeno contro il quale questa Amministrazione si è da sempre battuta per contro il quale ha previsto l’inserimento di “Vigili del demanio”, ancor prima dell’emergenza Covid».

Cavallo esprime netta contrarietà alla previsione di un accesso all’area delimitata “attraverso un unico varco presidiato e controllato” al fine di garantire l’identificazione e il controllo del numero degli accessi. «Chiedo che questo passaggio venga modificato o eliminato – afferma il consigliere – né le linee guida della conferenza delle Regioni, né l’ordinanza balneare della Regione Puglia prevedono controlli e identificazione dei fruitori», e avanza l’ipotesi della convocazione di un tavolo tecnico volto ad individuare una soluzione condivisa e meno limitante.