Continuano a svuotarsi ospedali e “isolati in casa”. Solo undici su 2.221 test i nuovi contagiati da Coronavirus. Due storie di cui ancora si parla

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Lecce –  Se continua così, svuotandosi a colpi di cento casi al giorno, il corposo comparto degli isolati in casa con ordinanza fiduciaria, le Unità speciali (Usca) per garantire loro controlli e cure potrebbero anche dimezzarsi, riuscendo così a far lavorare i medici che ad oggi non sono sufficienti. Con l’ultimo report regionale gli isolati sono infatti scesi sotto i 2mila, fermandosi a 1.985, con 71 “liberi”.

I guariti sono aumentati di 106 persone (ora sono 1.566); i ricoverati calati di 24 (310 i restanti). Pure in Terapia intensiva si è scesi sotto i trenta (27). Dopo 2.221 test effettuati sono emersi undici contagiati da Coronavirus, praticamente lo 0,49%. Tre sono residenti in provincia di Lecce. Concludono il quadro odierno i decessi, fermatisi a quattro. I casi attualmente positivi sono 2.322; i totali dall’inizio dell’epidemia sono 4.348.

Il raffronto con una settimana fa

Facendo un raffronto con una settimana fa, 6 maggio, si trovano questi numeri: nuovi contagi da tamponi all’1,4% (26 casi); casi attualmente positivi 2.903; casi nel Lecce 500 (oggi 508).

Si respira sempre più a pieni polmoni, è il caso di dirlo, anche se l’allentamento delle misure anti virus del 4 maggio potrebbero riservare in teoria malaugurate sorprese da distanziamenti non osservati per lo più. Su questo tasto battono ancora gli inviti alla prudenza ed al rispetto delle distanze da persona a persona.

Taviano ritorna tra i non contagiati

Fanno ancora notizia due storie di cui ci si è occupati. La donna 50enne risultata positiva al tampone è fuori pericolo. La sua guarigione riconsegna il suo paese, Taviano, all’elenco di quelli senza alcun caso, primato rivendicato con orgoglio e con professione di fede dagli amministratori locali. Era stata ricoverata il 30 aprile.

Nonostante due tamponi negativi, dopo il primo positivo al “Sacro Cuore” di Gallipoli, la 79enne di Galatone, è ancora nel reparto infettivi di Galatina dove era stata trasferita dopo il ricovero (che aveva suscitato forti timori di contagio) nel reparto di Medicina generale del nosocomio gallipolino.

Il caso nato tra Gallipoli e Galatone ancora aperto

I parenti hanno fatto ricorso ad un legale che ha presentato un esposto per far trasferire la prioria congiunta in altro reparto  o un altro ospedale No Covid. L’anziana era ospite di una Residenza socioassistenzale di Seclì.