Consorzio Asi, a sei mesi dalla nomina del presidente manca ancora il direttore generale. Quesito all’Anac. Le imprese aspettano

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Uno scatto sulla zona industriale di Nardò-Galatone

Nardò – Dopo il rinnovo del Consiglio d’amministrazione avvenuto nel novembre scorso, il consorzio Asi (Area per lo sviluppo industriale), attende ancora  la nomina del direttore generale, figura fondamentale per l’entrata i funzione della nuova gestione dell’ente. Tra dubbi e contrasti, non si è riusciti a indicare il dg tra i 14 candidati che hanno risposto ad un avviso pubblico.

 Il Consorzio, che è nato per fornire servizi alle Aree industriali della provincia (quella di Nardò – Galatone conta una settantina di aziende), esce da una amministrazione presieduta dal leccese Angelo Tondo giudicata a più riprese “fallimentare” soprattutto circa la fornitura di servizi adeguati da un gruppo do imprenditori riuniti in Assoimprese. Dal novembre come detto, al suo posto è subentrato Massimo Albanese, di Nardò, uomo del Sindaco Giuseppe Mellone e componente ormai ex del suo staff.

I candidati sono 14

La scelta di Albanese ha fatto parte della partita tutta politica giocata per l’elezione del Presidente della Provincia di Lecce. L’appoggio indiretto del movimento di Mellone al candidato di centrosinistra Stefano Minerva, tramite la presentazione di una lista autonoma che ha oggettivamente indebolito il centrodestra, aveva anche un accordo ovviamente ufficioso per la presidenza dell’Asi.

Solo che al primo passo, la nomina di Albanese appunto, intoppi, contrasti e dubbi hanno impedito la chiusura del cerchio con un Consiglio di amministrazione (cinque componenti) che, non avendo raggiunto una intesa piena, hanno trovato pare un compromesso sull’unico nome in corsa, a quanto pare.

C’è un papabile, ma anche gli oppositori

Il nome è quello del Sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, del Pd, ex parlamentare, ex presidente del Gal Valle della Cupa e dell’Unione dei Comuni del Nord Salento e, da ultimo, ai vertici dell’Arif (Associazione regionale per l’irrigazione e la forestazione). Su quest’ultimo incarico Taurino – hanno ricordato i suoi avversari – è stato chiamato a rispondere di alcuni passaggi della sua gestione dalla Corte dei conti.

Il compromesso raggiunto è che tocca all’Anac (Autorità anti corruzione nazionale) sciogliere il nodo messo al centro dai critici di Taurino: è candidabile a dg dell’Asi un Sindaco? Secondo la legge Severino (anti corruzione, appunto) non sarebbe compatibile. In seconda battuta il Cda si potrebbe accontentare, per il momento, di una autodichiarazione dell’interessato.

Gli appoggi di Albanese ed Emiliano

Con l’esponente pd è naturalmente schierato il presidente Albanese che vorrebbe comunque accelerare per poter finalmente entrare nella gestione del Consorzio. Anche i dem sono dello stesso avviso, sostenuti su questa linea, si dice, dal presidente della Regione Michele Emiliano. Ma ci sono pure le critiche provenienti dall’interno della maggioranza che governa la Puglia come quelle di Ernesto Abaterusso, di Patù, capogruppo di Articolo 1, e dall’opposizione con Cristian Casili (di Nardò, M5S).