Concessioni demaniali, il rilascio non vale senza un bando. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Ugento

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Palazzo comunale di Ugento

Ugento – Il Comune può rilasciare una concessione demaniale marittima solo dopo l’esito di una selezione pubblica. Questo il principio stabilito da una recente sentenza del Consiglio di Stato (la n. 2002 pubblicata lo scorso 9 marzo) che ha accolto la posizione del Comune di Ugento, rappresentato e difeso dall’avvocato Roberto De Giuseppe.

La richiesta giunta negli uffici comunali è stata quella per il rilascio di una concessione demaniale marittima ad uso turistico ricreativo il località “Fontanelle”, nella marina di Torre San Giovanni. Il Comune aveva risposto negativamente alla domanda sul presupposto che la legge regionale pugliese n. 17/2015 “impone di esperire previamente una procedura di evidenza pubblica”.

Il ricorso

Davanti al Consiglio di Stato, il Comune ha pure invocato l’applicazione della relativa normativa comunitaria e la giurisprudenza della Corte di Giustizia. Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi difensive del Comune, ha affermato che «l’Ente competente al rilascio della concessione demaniale marittima ad uso turistico ricreativo, in ragione della normativa disciplinante il settore, non può procedere in via diretta al rilascio stesso ma solo all’esito di una selezione tra gli aspiranti concessionari se non previa selezione».

Il Giudice amministrativo ha, inoltre, ritenuto infondate le censure della Società ricorrente e sottolineato che “il nuovo contesto è connotato dalla presa in considerazione dell’efficacia del quadro giuridico unionale, ricavabile, a sostegno della tesi del comune, dalla nota sentenza Corte UE Promoimpresa del 14 luglio 2016 come un quadro giuridico che impone la procedura selettiva, ove il comune decida di esternalizzare la gestione degli arenili a fini turistico-ricreativi per la scarsità della risorsa predetta”.

Il “precedente”

Il Consiglio di Stato ha, infine, aggiunto che il rilascio della concessione non deve essere esaminato al momento della presentazione della domanda, bensì applicando la disciplina “eurounitaria” vigente che impone la gara.

«La pronuncia in oggetto ha un particolarissimo rilievo per numerosi Comuni salentini rivieraschi e conseguenze inevitabili sul loro legittimo operato, atteso che – come sancito dal Consiglio di Stato – il rilascio delle concessioni demaniali in assenza di gara non può avere cittadinanza nel nostro ordinamento», afferma l’avvocato De Giuseppe.