Comune e nuovi vertici c’è l’appello alla Corte

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NARDÒ. Quella deliberazione, la numero 286 del 27 luglio scorso, non s’aveva da fare? Lo deciderà la Corte dei conti per la Puglia la cui Procura è stata ufficialmente interpellata dai consiglieri comunali Marcello Risi, Carlo Falangone, Paolo Maccagnano, Daniele Piccione e Lorenzo Siciliano, tutti della minoranza consiliare. Motivo del contendere: l’aumento dei dirigenti in carico al Comune da cinque a sei. «Il mese appena trascorso ha richiesto un profondo impegno da parte dell’Amministrazione per rilevare le criticità – aveva spiegato in una nota l’assessore alle Finanze e al Personale, Giampiero Lupo, candidato in una lista pro Vaglio – risultate evidenti sin dalla prima ora, in merito al funzionamento della macchina amministrativa comunale. L’esistenza di sovrapposizioni di ruoli o lo smembramento di competenze di fatto rendono più farraginoso l’approccio dei cittadini con gli uffici». L’organizzazione finora esistente ha rallentato anche l’operatività degli stessi settori, impedendo ai dipendenti dell’ente di valorizzare le proprie capacità. La delibera approvata dalla Giunta persegue l’obiettivo principe dell’efficientamento della spesa», rilevava tra l’altro l’assessore.

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