Il “Ciolo” una trappola per automobilisti e soccorsi

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CIOLO (GAGLIANO DEL CAPO). La marina è soffocata dal parcheggio selvaggio sulla strada litoranea e anche i soccorsi durante un’emergenza trovano difficoltà ad intervenire. Non è una novità quella della sosta su entrambi i lati della strada provinciale 358 delle Terme salentine, una panoramica costruita negli anni ’60 che collega Otranto a Santa Maria di Leuca.
Sul ponte che sovrasta l’insenatura carsica, visitata ogni anno da migliaia di persone, persiste il cattivo costume di parcheggiare direttamente sull’arcata in cemento con conseguenze immaginabili per chi transita e chi deve raggiungere altre località per portare soccorsi. Giorni faè toccato a un turista romano di 25 anni: l’ambulanza del 118 e un’automedica hanno potuto solo fermarsi al  centro della carreggiata mandando in tilt la circolazione lungo l’arteria. Non è un caso isolato. Anche un gruppo di famiglie che abita su una stradina laterale al ponte lamenta l’imbottigliamento serale dovuto alla movida. In quella zona abitano persone con disabilità e anziani; la notte l’accesso è addirittura transennato per evitare il parcheggio ad altre vetture, con il risultato che gli stessi residenti non possono nemmeno uscire di casa o far arrivare mezzi di soccorso in caso di malessere. Su chi debba intervenire da tempo è un balletto di responsabilità tra l’Amministrazione comunale e la Provincia. Intanto qualcuno ricorda che in zona vigono ancora un divieto di transito e uno di balneazione per il rischio caduta massi.