Casarano – L’attività del centro diabetologico dell’ospedale “Ferrari” di Casarano potrebbe continuare a funzionare, nonostante non sia compreso tra quelli indicati dalla Regione per il primo ed il secondo livello. Se lo sono sentiti dire i partecipanti questa mattina alla chiamata che il comitato spontaneo ha fatto ieri, alla fine del quale il direttore sanitario, dottoressa Cretì, ha riportato questa possibilità espressa dal direttore generale dell’Asl Lecce. Più di trenta persone, in rappresentanza dei numerosissimi malati del Sud Salento e non solo che hanno come punto di riferimento il centro diabetologico di Casarano, con la dottoressa Antonella Marino che si occupa di ambulatori di transazione, ne hanno difeso l’esistenza, l’efficienza e l’importanza.

Come funziona oggi e come funzionerà domani “Il diabete tipo 1 – spiegano dal comitato – è una patologia autoimmune che causa la distruzione delle cellule del pancreas che producono l’insulina. L’insulina somministrata dall’esterno è l’unica terapia in grado di ovviare alle molteplici problematiche che il diabete comporta. E l’autodeterminazione della glicemia è l’unica possibilità per gestire al meglio la somministrazione di insulina. Perciò ogni forma di ausilio tecnologico (si parla di microinfusori e simili, ndr) in grado di migliorare la condizione dei pazienti risulta indispensabile. In questo contesto se le complicanze, oltre a derivare dal diabete, vengono generate dal sistema sanitario che, invece di aiutare e rendere più integrati ed efficaci i sistemi di cura, aumenta le difficoltà di raggiungimento dei centri e centralizza in maniera incomprensibile le competenze e le professionalità, come pazienti ci sentiamo in dovere di dissentire”.

La determina dirigenziale della Regione il 13 novembre scorso stabilisce che i centri prescrittori di ausili tecnologici di primo livello (due in provincia, a Lecce e Poggiardo) potranno continuare a seguire i pazienti che già hanno in dotazione un presidio tecnologico. Chi invece dovrà effettuare una prescrizione ex-novo sarà costretto a rivolgersi alle Asl di Brindisi o Taranto. In più, il comitato chiede che venga chiarito il criterio secondo cui un centro con numeri e professionalità specialistiche viene escluso dall’elenco dei centri prescrittori di secondo livello.

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“Una scelta inspiegabile” “Le caratteristiche del centro e la professionalità e competenze dell’équipe medica è la conclusione del comitato – hanno costituito un fondamentale punto di riferimento anche nella fase di transizione di tanti pazienti con diabete di tipo 1 dall’ambulatorio pediatrico al centro diabetologico per adulti, affrontando negli anni le complessità dell’approccio alla patologia durante l’adolescenza e le problematiche del passaggio alla fase adulta. Ci risulta inspiegabile la scelta di tenere completamente fuori da ogni considerazione un centro così importante che contribuisce a seguire diverse decine di pazienti di tutte le età”. All’incontro ha partecipato il presidente del comitato cittadino pro Ferrari, Claudio Casciaro.

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