Casarano, l’Aido conferma Luca Sabato alla presidenza e programma il futuro

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Casarano – Nominato il nuovo direttivo del gruppo comunale Aido “Domenico Cataldo”. La sezione cittadina dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule ha confermato alla presidenza Luca Sabato, coadiuvato dalla vicepresidente Carla Memmi, dalla segretaria Italia Schiavano e dal tesoriere Antonio De Micheli.

Il collegio dei revisori dei conti è composto da Emilio Mastrogiovanni, Maria Romilda Antonaci e Tina Lagna. Il collegio dei probiviri è formato da Tina Stefàno, Concetta Giorgino e Cosimo De Filippo. Delegati provinciali sono il presidente Sabato e Rocco De Marco. Fanno parte del direttivo anche Giovanna De Marco e Anna Maria De Matteis.

Le attività

Numerose le attività di sensibilizzazione e informazione messe in campo nel corso degli ultimi anni e che verranno riproposte anche in futuro. Tra gli obiettivi principali, quello di incrementare la percentuale dei cittadini che nel rinnovare o nel richiedere la propria carta d’identità danno il proprio consenso alla donazione di organi. Da questo fronte giungono segnali confortanti, passando dal 46,9 per cento nel 2018 al 51,5 per cento nel 2019.

«Il nostro desiderio – spiega Luca Sabato – è quello di raggiungere il 100 per cento, missione ardua, ma non impossibile, e per questo continueremo con quanto fatto fino ad ora». Il riferimento è all’organizzazione di incontri con i cittadini, con le scuole e le parrocchie.

La proposta

Contestualmente, l’Aido lavora per giungere all’intitolazione di una strada o piazza a tutti i donatori di organi. Per far tutto, però, questo c’è bisogno del sostegno di tutti. «La vita di un’associazione, soprattutto di volontariato, dipende – commenta il presidente – dall’impegno dei soci che credono nello scopo dell’associazione. Il nostro gruppo “resiste” da più di 30 anni grazie a quei pochi soci, che hanno voglia di portare avanti la mission dell’Aido».

Da qui l’appello ad una maggiore collaborazione da parte dei soci. «Certo, per avere nuove idee e maggiori possibilità organizzative – conclude Sabato – ci piacerebbe vedere la partecipazione attiva di più soci e, quindi, partendo dal presupposto che essere socio Aido è un impegno morale, impegniamoci tutti a fare una sensibilizzazione quotidiana parlando dell’importanza della donazione di organi in famiglia, tra amici e colleghi