Casarano, il Tar respinge il ricorso. Via libera ai lavori di restauro di Palazzo D’Elia

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Palazzo D’Elia
Palazzo D’Elia

CASARANO. Via libera ai lavori di restauro e recupero funzionale di Palazzo D’Elia per un importo di 1 milione e mezzo di euro. Lo ha stabilito la seconda sezione del Tar di Lecce che, con ordinanza pubblicata nei giorni scorsi, ha respinto il ricorso d’urgenza proposto dall’impresa De Lentinis di Casarano, terza classificata, che aveva contestato lo svolgimento della gara.  I giudici amministrativi (presidente Di Santo, relatore Rinaldi) hanno confermato l’aggiudicazione in favore della ditta Venna di Taurisano, difesa dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto, che hanno rilevato l’ infondatezza dei rilievi mossi nei confronti dei progettisti dell’impresa titolare della migliore offerta in gara. I lavori, che potranno essere cantierizzati nel giro di pochi giorni, avranno una durata di un anno e riporteranno all’antico splendore uno degli edifici  storici più apprezzati del sud Salento.

 

Il palazzo D’Elia (foto), di origine cinquecentesca,  si affaccia sull’omonima piazza con un’imponente facciata divisa in due ordini da una lunga balaustra in pietra leccese, la cui linearità è interrotta da un balcone sostenuto da sette mensole decorate con putti e statuine. Il portale, che si apre sotto il balcone, è sormontato dallo stemma della famiglia, raffigurante il profeta Elia su di un carro mentre attraversa le fiamme. L’interno, ricco di grandi stanze finemente decorate, ospita una piccola cappella gentilizia e un frantoio ipogeo. L’edificio, di proprietà comunale, fu sede di pretura durante il Regno d’Italia; attualmente viene utilizzato come centro di attività culturali.