Carta di Leuca, rete solidale sul Mediterraneo di don Tonino Bello. Nel programma della edizione 2020 l’inviato Onu Romano Prodi

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Leuca (Castrignano del Capo) – Presentazione ufficiale lo scorso lunedì a Palazzo Adorno a Lecce della “Carta di Leuca” edizione 2020. Nel nome della solidarietà, del Mediterraneo e di don Tonino Bello.

Assenti il presidente della Provincia Stefano Minerva (Gallipoli, impegnato a Bari col ministro Azzolina) e il vicepresidente dell’Anci Puglia Gianni Stefano (Casarano), è toccato al vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca mons. Vito Angiuli  e al presidente della Fondazione di partecipazione “Terre del Capo di Leuca-De Finibus Terrae”, don Stefano Ancora, fare gli onori di casa illustrando il  programma, che pure quest’anno (a dispetto anche del Coronavirus) è ricco di appuntamenti, che saranno trasmessi in diretta YouTube, Facebook e Instagram.

Apertura con Romano Prodi, inviato Onu

Si comincia martedì 11 alle 10: dopo il saluto del presidente della Fondazione di Partecipazione Pce “Terre del Capo di Leuca-De Finibus Terrae” e il messaggio del vescovo Vito Angiuli, interverranno Romano Prodi  (già presidente del Consiglio e ora inviato speciale dell’Onu per il Sahel), e Adriano Giannola, presidente dello Svimez (associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno).

Si prosegue il 12, sempre alle 10, col direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale italiana,  don Giuliano Savina; Shahrzad Houshmand Zadeh, docente presso l’Università “La Sapienza” e la “Pontificia Università Gregoriana” di Roma;  il presidente dell’associazione “Amicizia Ebraico-Cristiana” Marco Morselli.

Ministri e Volontariato internazionale a confronto

Giovedì 13, ultimo giorno del convegno e vigilia dell’evento “Carta di Leuca 2020”, interverranno sul tema “Una bandiera per il Mediterraneo”, i ministri Vincenzo Spadafora, (Politiche giovanili e lo sport) e Elena Bonetti (Pari opportunità e famiglia), nonché il presidente di Focsiv (Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario) Gianfranco Cattai, e lo scrittore Simone Perotti.

Durante la tre-giorni, alle 19,00 ci saranno i “Tavoli della convivialità su zoom”.  Venerdì 14, alle ore 2, presso il cimitero di Alessano, ci sarà l’accensione della “Lampada” sulla tomba di don Tonino Bello e subito dopo si snoderà il tradizionale pellegrinaggio  in direzione di Leuca “Verso un’alba di Pace”, cui parteciperà una rappresentanza di 25 giovani provenienti dai diversi angoli della terra.

“Leuca è il Capo, inizio di una nuova terra”

Il giorno dopo alle ore 7 – dopo la “Proclamazione della #cartadileuca2020”, alla presenza delle massime autorità civili e militari – seguirà sul sagrato del santuario di “Santa Maria de finibus terrae” la Celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Vito Angiuli.

«Anche se in modo virtuale, attraverso i collegamenti internet, ci diamo appuntamento dall’11 al 14 agosto su questo bellissimo promontorio, estremo lembo d’Italia, il Capo di Leuca – è il pensiero di don Stefano Ancora – si tratta, in fondo, di prospettiva. Se ci mettiamo sulle Alpi e guardiamo la bella penisola, allora Leuca è l’estremo lembo d’Italia; ma se ci mettiamo dalla parte del Mediterraneo, come fecero i grandi navigatori del passato, allora Leuca è il Capo, cioè l’inizio di una nuova terra, tutta da scoprire e da assaporare con le sue coste mozzafiato, i suoi colori nitidi e lucenti, i suoi paesi e città, bagnate dal mare, solcate dai venti, baciate dal sole».

Prospettive diverse ma integrate

«Ogni città e contrada è abitata da gente i cui idiomi popolari sono eco degli accenti di lingue lontane che hanno forgiato la civiltà occidentale e orientale, partendo proprio dal Mediterraneo. È questione di cambiare la prospettiva? – si chiede il presidente della fondazione – No! Desideriamo che le due prospettive si integrino tra loro perché come il bacino del Mediterraneo è stato luogo d’incontro (a volte anche di scontro) tra Oriente e Occidente, così diventi, allo stesso modo, per i Sud e i Nord del mondo. Ecco dunque il tema di quest’anno: “Mediterraneo una rete di solidarietà”».

«Il cammino condiviso di tanti giovani che anche quest’anno si rinnova nel nome e nel ricordo di don Tonino Bello – spiega la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti – rappresenta un momento prezioso di riflessione e di confronto. L’incontro di idee e di esperienze è sempre necessario, ma lo è ancora di più in questa fase in cui le nostre comunità sono chiamate con visione e coraggio a ripartire e a fare rete. Riconoscersi e farsi prossimi tra culture e sensibilità diverse è quel passo in più che ciascuno può fare ed è l’occasione per scrivere un futuro di solidarietà, che è innanzitutto abitare le differenze».

Una strada comune: sarebbe piaciuta a don Tonino

Anche il ministro Spadafora, ha affidato a uno scritto il suo pensiero: «L’incontro e il confronto tra i giovani per il cammino della Carta di Leuca è un momento importante di condivisione e conoscenza reciproca. Il mediterraneo è un mare che bagna Paesi diversi, mischiandone nei secoli culture, tradizioni, suoni, sapori. Valorizzando le differenze con curiosità e rispetto possiamo disegnare un futuro migliore e, con i valori e l’esempio di don Tonino Bello come bussola, tracciare una strada comune».

A margine della conferenza-stampa, raggiunto dai giornalisti, mons. Vito Angiuli ha così commentato il prossimo evento (che, come si ricorderà, vede come protagonista silenzioso il vescovo della pace e dei poveri don Tonino Bello), giunto ormai alla sua quinta edizione: «Non so cosa avrebbe detto don Tonino circa la Carta di Leuca, ma sono certo che conoscendo il suo pensiero sulla “convivialità” avrebbe detto sicuramente: “Eccellenza, lo sa che da tempo stavo pensando a una cosa così com’è Carta di Leuca?. E avrebbe aggiunto: “Bravi, avanti così, aiutate il mondo a farlo diventare più umano”».