Carlo Acutis nuovo beato della Chiesa: ad Assisi canta per lui Alessandra Simone (da Chiesanuova di Sannicola)

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Sannicola – C’è anche un po’ di Sannicola, anzi di Chiesanuova, oggi ad Assisi in occasione della beatificazione di Carlo Acutis. Ad esibirsi davanti alla basilica di S. Maria degli Angeli, infatti, c’è anche Alessandra Simone con alcuni brani inediti e la cover di “Gocce di memoria” di Giorgia, “uno dei brani preferiti del ragazzo e per me un’emozione indescrivibile”, come spiega la cantante originaria della frazione di Sannicola.

Alessandra ha raggiunto Assisi da alcuni giorni per le prove ed ha incontrato Antonia Salzano, la madre del giovane che da Milano aveva scelto la città di San Francesco come luogo “prediletto”. «È stata una gioia indescrivibile sin dal primo momento in cui mi hanno scelta per questo importante evento, ma ancora più emozionante nel momento in cui ho incontrato la madre di Acutis il quale aveva capito, anche seguendo le orme di Francesco, che al centro di tutto deve esserci Dio. “Tutti nascono originali molti muoiono fotocopie”, diceva Carlo riferendosi alla tendenza dei giovani ad omologarsi, a non far fruttare i propri talenti, a non metterli al servizio degli altri. Tutto questo mi colpisce nell’anima».

Il nuovo beato della Chiesa

Carlo Acutis, nato nel 1991, morì a soli 15 anni per una leucemia fulminante. Un ragazzo con una vita normale, con abitudini simili a quelle dei suoi coetanei, che amava studiare, giocare a pallone e stare assieme agli altri. Patito di Internet come i suoi compagni, a differenza di tanti di loro, era convinto che la Rete sarebbe potuta diventare “veicolo di evangelizzazione e di catechesi”.

È lui il primo beato della generazione dei “millennials” e la Chiesa si prepara a proclamarlo “patrono” di Internet. Carlo è già dichiarato venerabile nel luglio 2018 da papa Francesco, che nell’esortazione apostolica «Christus vivit» lo ha proposto ai giovani come “modello di santità” dell’era digitale.

La Congregazione delle cause dei Santi ha già esaminato quello che viene considerato un suo miracolo, avvenuto nella chiesa di San Sebastiano a Campo Grande, in Brasile, nell’ottobre 2010 quando. dopo avere toccato una reliquia di Acutis, un bambino che soffriva di una grave anomalia al pancreas sarebbe risultato completamente guarito.