Capodanno senza “pupi” da bruciare: Gallipoli si arrende ma l’ironia non manca. E pure la speranza

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Gallipoli – Fino all’ultimo hanno sperato di poterlo “sparare” il loro “pupo” ma alla fine anche i ragazzi dello “Staff Riviera Nazario Sauro” (centro storico) si son dovuti arrendere. Così come sono stati costretti a fare (sempre a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid) anche gli altri gruppi che mantengono in vita la tradizione di fine anno a Gallipoli: “Ampalea dei Leoni”, “Arbacani” e “Fideliter excubat”.

Alla fine tutti hanno dovuto gettare la spugna e rassegnarsi all’idea che il 2020 è meglio lasciarlo perdere: come se non bastassero già tutti i guai di questi ultimi 12 mesi, nemmeno a pensarci che si lascerebbe bruciare come un qualsiasi “Pupo” mortale arrivato al capolinea.

“A ci sciocu sta sciucamu”

Per i ragazzi di “Gallipoli vecchio” sarebbe stato il quarto anno dello “sparo del pupo”, realizzato con le loro stesse mani: non solo l’anno vecchio ma anche il 2021, rappresentato da un grazioso fantoccio con le sembianze di un fanciullo. “A ci sciocu sta sciucamu” il titolo della loro opera, realizzata interamente in cartapesta, quasi a voler “contestare”, nel colorito dialetto gallipolino, tutti i guai di questi ultimi 12 mesi.

E per dare l’idea hanno voluto mettere insieme l’anno vecchio e quello nuovo, con l’obiettivo che ora è quello di poterli riproporre al Capodanno del 2022. «Nemmeno nelle nostre più remote fantasie avremmo mai potuto immaginare che la nostra passione per l’arte della cartapesta e per le nostre tradizioni potesse essere un’impresa titanica come lo è stata in questo funesto anno. Gli amici dello Staff Riviera Nazario Sauro, riuniti insieme in una delle tante serate, hanno pensato a una frase tipica gallipolina che riassumesse appieno la situazione: “A ci sciocu sta sciucamu”, appunto», spiega Mino Bianco a nome dell’intero gruppo.

L’anno vecchio che se ne va

L’anno vecchio viene raffigurato in vestaglia da notte, davanti alla tv, sconcertato dal bombardamento continuo di informazioni quotidiane sulla pandemia: regge in mano le carte, pronto a fare una delle sue tante mosse che hanno messo ko tutti i suoi avversari. Si sente vincitore, ma il tempo è scaduto: il nuovo anno è già pronto, è giovane, è portatore di novità e di buoni propositi. «Con il telecomando fra le mani “cambia canale” per regalarci leggerezza, spensieratezza, libertà e sorrisi. Il 2021 ha ormai le redini del gioco. Il vecchio anno è sconfitto. Inizia una nuova partita!”, è questo l’auspicio. E non è soltanto il loro.