“Cannabis terapeutica”: ammalati (finalmente) coinvolti. La Asl allarga il “gruppo di lavoro”

1026

Racale – Pazienti (finalmente) coinvolti direttamente nell’uso terapeutico della cannabis. La recente richiesta di ascolto (l’ennesima) da parte dell’associazione “LapianTiamo” di Racale ha prodotto il risultato sperato (ritenuto “molto positivo” da parte dei diretti interessati) con la prevista partecipazione dei rappresentanti individuati dalle associazioni di pazienti nell’ambito della Rete aziendale della Asl per la prescrizione di cannabis ad uso terapeutico. All’incontro in direzione generale del 9 gennaio erano presenti il direttore generale della Asl Lecce Antonio Sanguedolce, la referente della direzione sanitaria Maria Rita Canitano, il primario di Nefrologia del “Fazzi” Giorgio Trianni ed una delegazione dell’associazione racalina, insieme ad una rappresentanza da Taranto e da Foggia. Gli ammalati che sono costretti a fare ricorso alla cannabis per alleviare i sintomi di sclerosi multipla, tumori, epilessie e altre gravi patologie, da sempre lamentano le difficoltà nell’individuare medici disposti alle prescrizioni. « Nell’intera provincia di Lecce – fanno sapere i diretti interessati – su circa 300 pazienti aventi diritto, il servizio pubblico mette a disposizione appena due medici: uno a Gallipoli ed un altro a Scorrano, ma la Asl impone pure il requisito della territorialità per cui le nostre difficoltà aumentano. « Su questi temi delicati serve una diagnosi precisa per individuare il farmaco e la terapia giusta, secondo linee guida e regole chiaramente definite » , ha affermato Trianni mentre Sanguedolce ha auspicato “un cambio di passo sull’intera questione”. « Per questo abbiamo istituito un gruppo aziendale multidisciplinare, con il coinvolgimento diretto dei rappresentanti dei pazienti », ha affermato il direttore sanitario il quale ha garantito che il tavolo di lavoro sarà permanente “con riunioni a cadenza periodica”. Sui requisiti della “prescrizione” e dell’”appropriatezza” ha insistito pure Trianni ricordando come “la Asl Lecce sia stata una delle prime in Italia ad applicare una delibera regionale per il trattamento della Sla. Oggi ci sono diversi pazienti in terapia, anche dal “Gemelli” di Roma”. Tra i prossimi passaggi dell’operazione “coinvolgimento” è prevista l’integrazione della delibera del 23 giugno 2017 con i rappresentanti dell’associazione “LapianTiamo” “in modo da migliorare la comunicazione tra le parti e affrontare i casi specifici all’interno del gruppo di lavoro, con percorsi formativi dedicati, come richiesto dai pazienti”.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Cristian Casili (di Nardò), il quale, parlando di “inerzia del Governo regionale”, sollecita il presidente Emiliano ad intervenire. «Chiederemo con forza che venga discussa la proposta di legge per la coltivazione e trasformazione in loco della cannabis teraupetica», afferma Casili il quale inviata anche la Giunta ad autorizzare le Asl all’importazione diretta della cannabis anche fuori dai confini europei, come avviene oggi con l’Olanda».  Anche per mettere fuori gioco il mercato nero, Casili rinnova la richiesta già avanzata mesi fa ad Emiliano per “allestire i laboratori galenici all’interno delle farmacie territoriali e ospedaliere e procedere con le importazioni dirette».