Canale Asso e allagamenti: primo “storico” tavolo tecnico tra tutti gli Enti per coordinare gli interventi

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Nardò – C’è da intervenire per tenere sotto controllo il rischio idrogeologico lungo il fluire del canale Asso e i tanti enti coinvolti nella gestione del bacino si danno appuntamento per un tavolo tecnico. Il primo che avrà per protagonisti tutti gli attori istituzionali interessati. L’obiettivo è quello quello di concordare con precisione le tipologie di intervento più efficaci che possano impedire i frequenti allagamenti.

Nell’alveo dell’Asso confluiscono i reflui prodotti dai depuratori fognari di Copertino, Nardò zona industriale, Maglie (impianto consortile), Galatone, Neviano, Aradeo e dei canali naturali del grande bacino idrografico di Collepasso, Casarano e Cutrofiano. I reflui depurati, relativi a 17 Comuni, sono sversati sul torrente. Ad assorbire tutto quanto è la vora delle Colucce in territorio di Nardò.

Il tavolo tecnico

La necessità di coordinare gli interventi è emersa in seguito all’incontro del 21 maggio scorso (in modalità telematica) tra i rappresentanti del Consorzio dell’Arneo, del servizio Via/Vinca della Regione Puglia e del Commissario di Governo delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Puglia, in considerazione del fatto che sono stati effettuati (e sono previsti) diversi interventi finalizzati a mutare le “condizioni di pericolosità idraulica”.

Mino Natalizio
Mino Natalizio

«Questo tavolo tecnico di coordinamento – dichiara l’assessore all’Ambiente di Nardò, Mino Natalizio – è la soluzione migliore per risolvere in maniera efficace le problematiche legate al rischio idrogeologico e ambientale del canale Asso, impiegando le risorse che il Commissario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico ha disponibili per risolvere tale criticità».

Il progetto

Si cercherà di “calibrare” allo stato dei luoghi gli interventi in essere e quelli che verranno,  proprio nella prospettiva di ottimizzarne gli effetti. Il mare quale recapito finale non sembra poter essere la soluzione più appropriata e per questo i tecnici stanno valutando la soluzione di un sistema di “serbatoi lineari” eventualmente collegati tra loro.

Del comitato tecnico faranno parte, oltre che i rappresentanti dell’ufficio del commissario di Governo per il dissesto idrogeologico in Puglia, anche un rappresentante ciascuno per l’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, Servizio Via/Vinca della Regione Puglia, sezione Difesa suolo e rischio idrico Regione Puglia, sezione Tutela e valorizzazione Paesaggio, Provincia di Lecce, Comune di Nardò, Consorzio dell’Arneo.