Calo demografico: l’Istat conferma lo spopolamento anche in provincia di Lecce. Abitanti in aumento solo in 13 paesi su 97

Solo 13 comuni (con il capoluogo) in controtendenza: tra questi Alezio. Gallipoli perde però 133, Casarano rischia di scendere sotto i 20.000

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Gallipoli – In un quadro di generale decremento della popolazione non fa eccezione la provincia di Lecce che, dati Istat alla mano, chiude il 2018 con un segno meno pari a 3.191 unità (scendendo da 802.082 a 798.891). La comparazione fornita dall’Istituto nazionale di statistica mostra un saldo positivo (in alcuni casi quasi irrisorio) in appena 13 paesi su 97, a partire dal capoluogo che cresce di 452 unità arrivando a quota 95.441.

Tra le eccezioni c’è Alezio che passa da 5.695 abitanti a 5.732 (+37) confermando la tendenza ad assorbire residenti dalla vicina Gallipoli. La “Città bella” perde però 133 unità assestandosi a 20.545. Sempre giù anche Casarano, con 20.070 residenti, che vede sempre più vicino il rischio di scendere sotto la soglia dei 20.000 abitanti, cifra superata a metà anni ’80 dopo un assestamento intorno ai 15.000 tra il 1950 ed il 1960. In sensibile calo anche Maglie  che si allontana dalla soglia dei 15mila: dal 2017 al 2018 passa da 14.345 a 14.196 perdendo ben 149 abitanti.

I pochi paesi ad incrementare sono Otranto (+57), Patù (+5), Racale (+59), San Cassiano (+10), Sanarica (+10), Porto Cesareo (+76), Lequile (+28), Lizzanello (+5), Melendugno (+52, ora a 9.999), Montesano Salentino (+29), Ortelle (+63).

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Per tutti gli altri comuni la tendenza è verso uno spopolamento, più o meno marcato: le stesse Presicce e Acquarica (unificate da quest’anno) chiudevano il 2017 sommando 10.101 abitanti, a fine del 2018 scesi a 9938.  Tra i centri più popolosi Nardò passa da 31.511 a 31.431 (-80), Taviano ne perde 126, Taurisano 85, Tricase  96, Parabita 74, Matino 32, Galatone 40.

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