Della Torre con il Manfredonia (foto di Daniele Nestola)

Nardò – La Puglia calcistica piange Leonardo (per tutti Dino) Della Torre. Ex portiere, negli anni ’90 indossò le maglie di Tricase e Nardò, lasciando un ottimo ricordo in entrambe le piazze nonostante l’acerrima rivalità tra le due tifoserie. Sembrava alle spalle il tumore all’intestino che invece se l’è portato via prematuramente, a soli 48 anni.

La carriera. Nel 1997/98 Della Torre militò nella vecchia Serie C2 con il Tricase e proprio i rossoblù lo prelevarono dal Toro nella campagna di rafforzamento estiva che precedette la prima stagione professionistica dell’era Benito Papadia. Della Torre fu protagonista nell’annata 1998/99 parando un rigore fondamentale per la salvezza a Frosinone e mantenendo la porta inviolata nell’ultimo turno, quando la vittoria col Giugliano valse ai granata la permanenza in C2. Nella stagione 2000/01 il ritorno al Tricase, con 33 presenze in rossoblù nella medesima categoria.

“Amico di tutti, sempre sorridente”. Nel 2015/16 e nella stagione seguente il “Giovanni Paolo II” gli riservò un tributo quando si ripresentò a Nardò con il Manfredonia, squadra di cui è stato portiere sul finire della carriera e preparatore dei portieri. “Un uomo dai valori inestimabili – ricorda il club dauno – amico di tutti, sempre sorridente, anche negli ultimi tempi quando quel male stava prendendo il sopravvento”.

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Un uomo gentile, dall’animo puro – così lo ricorda il Nardò Calcio – dagli affetti sportivi mai nascosti per la maglia granata e i suoi tifosi. Palesati anche da avversario, con la mano battuta sul petto ricambiata da infiniti applausi. Ricordi incancellabili, come la tristezza che ci portiamo addosso in questo momento, come l’affetto e il rispetto che questa città e questa tifoseria ti hanno sempre dato”.

Il ricordo del Tricase. “Avevi un cuore ballerino – è l’omaggio del Tricase. – Da lui noi tricasini abbiamo imparato che un portiere nella sua porta è veramente un portiere se sa ballare il valzer e il tango. E nessuno come Dino lo ha mai fatto tra i pali rossoblù. Tutti ci siamo innamorati di lui perché Dino sorrideva sempre. Continua a far sognare il tuo grande Tricase da sopra le nuvole. Ovunque tu sia, continuerai a essere con noi. Nella memoria dei tanti amici tricasini che ti hanno voluto e continueranno a volerti bene”.

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