Burocrazie e norme poco chiare: il caso dei pontili di Otranto sfocia domenica in una protesta con blocco stradale

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Otranto – Una class action, cioè una azione legale collettiva; una protesta altrettanto collettiva in nome della portualità di Otranto, con amministratori comunali, operatori e loro associazioni di categoria, sodalizi culturali collegati al mare; un gesto clamoroso come l’occupazione della sede stradale della Maglie – Otranto: si preannuncia così questo fine settimana dopo il pesante braccio di ferro tra Comune idruntino e Soprintendenza di Lecce.

Lo scontro sullo smantellamento dei pontili a ridosso delle mura antiche – finiti sotto sequestro dopo un aspro confronto politico e giudiziario – mette in gioco in effetti aspetti e interessi di vasta portata, tra tutela del patrimonio storico-paesaggistico e le aspettative di sviluppo turistico, quindi anche diportistico, dell’Ente locale.

L’adesione della Confcommercio

Le adesioni alla manifestazione, fissata per domenica 22 dicembre, intanto continuano ad arrivare. «Se abbiamo a cuore le sorti della nostra terra, e se siamo realmente consapevoli di quanto grazie alla sua vocazione turistica l’intero comparto possa generare ricchezza per il Salento e farlo crescere, non possiamo tacere”: lo affermano oggi le sigle sindacali appartenenti al settore turistico di Confcommercio Lecce (Federalberghi, Fipe, Confmare, Faita, Sib, Silb).

Maurizio Maglio
Maurizio Maglio

«Aderire alla mobilitazione pubblica di domenica dal “Comitato mantenimento pontili Otranto” rappresenta per gli imprenditori soci Confcommercio un’azione concreta per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle difficoltà di maggior rilievo che gli operatori delle categorie turistiche ma anche quelle commerciali sono costretti ad affrontare quotidianamente e che, senza un reale supporto da parte delle istituzioni, rischiano di mettere a repentaglio l’intero comparto”, sostiene il presidente di Confcommercio Lecce, Maurizio Maglio.

“Il rischio di crollo turistico”

«Eccessiva burocrazia e norme poco chiare, due elementi che rischiano di soffocare tutto il nostro territorio, e non solo Otranto”, si afferma in una nota di Confcommercio Lecce. “Le lungaggini burocratiche e procedurali nell’applicazione delle norme legislative, difatti, possono far crollare il nostro comparto turistico, per esempio facendo perdere fondi per progetti su opere già finanziate e finalizzate a riqualificare e migliorare le diverse zone del Salento».

Il nodo delle concessioni ai lidi «Ma ad essere messa in luce domenica 22 – precisa Maglio – non sarà soltanto l’attuale questione dello smontaggio dei pontili del porto di Otranto. Ad essa si affiancheranno anche altre questioni di particolare urgenza e rilevanza, fra le quali la proroga delle concessioni demaniali. In questi giorni sta crescendo il senso di disagio negli imprenditori titolari di strutture balneari, costretti a vivere una situazione di stallo e profonda incertezza per via dell’inadempienza da parte di numerosi Comuni a prorogare le concessioni demaniali nonostante siano stati sollecitati più volte dalla Regione Puglia”.