Buco nei conti della farmacia comunale di Nardò: pena aumentata per l’ex presidente

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Nardò – Condanna incrementata per l’ex presidente del consiglio di amministrazione della farmacia comunale di Nardò finito sotto processo perché accusato di appropriazione indebita. In appello, tale reato è stato sostituito da quello più grave di peculato in considerazione del danno patrimoniale nei confronti del Comune di Nardò proprietario della farmacia.

La pena comminata è, dunque, passata dai 18 mesi inflitti in primo grado ai due anni e quattro mesi appena decisi dalla corte d’appello del tribunale di Lecce. Il 54enne Giuseppe Spano dovrà, inoltre, restituire l’ammanco registrato quantificato in 130mila euro.

Il buco nei conti emerse in seguito ad un’indagine avviata dal Comune a fine 2014 (sindaco Marcello Risi). L’imputato, bancario in servizio in un istituto di credito di Lecce, ammise le sue colpe affermando, però, di essere affetto da una grave forma di ludopatia che lo portava a prelevare inconsapevolmente il denaro incassato dalla farmacia comunale per acquistare interi blocchetti di “gratta e vinci”.

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