Braccianti nei campi a raccogliere angurie sotto il solleone: a Nardò scatta l’ordinanza “anticaldo”

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Nardò – Sei lavoratori nei campi a raccogliere angurie sotto il sole cocente del primo pomeriggio e a Nardò scatta la prima multa dell’estate 2019 per violazione dell’ordinanza sindacale “anticaldo”. Ad elevare il verbale (da 500 euro) a carico di un’azienda agricola in località Li Nucci sono stati gli agenti di Polizia locale in seguito alla segnalazione di un cittadino.

Gli agenti hanno sorpreso la squadra composta da sei braccianti, oltre ad altre due persone alla guida di altrettanti automezzi, al lavoro alle 14.45, con temperature altissime, malgrado l’ordinanza del sindaco Giuseppe Mellone vieti, dal 21 giugno al 31 agosto, le attività nei campi su tutto il territorio comunale nella fascia oraria compresa tra le ore 12.30 e le 16.30.

Il verbale elevato segue l’operazione che ha portato all’arresto, da parte dei carabinieri, di un imprenditore neretino accusato di sfruttamento del lavoro nero.

«I tempi di “Auguria city” sono finiti, al di là di quello che dice e scrive qualcuno», afferma Mellone rivendicando il merito dell’ordinanza adottata “per migliorare le condizioni dei braccianti italiani e stranieri, per porre in essere condizioni favorevoli a un rapporto normale tra datori e lavoratori e per tutelare le tante aziende agricole che operano rispettando le regole”.