Boxe, “baby” Carafa sulle orme del fratello Giuseppe: da Ugento un nuovo talento sul ring

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Antonio Carafa

Ugento – “Se dovessi affrontare mio fratello sul ring in un incontro ufficiale, non mi tirerei indietro. Anzi, farei di tutto per batterlo”, parola di Antonio Carafa. Il fratello minore di Giuseppe (campione italiano e detentore del titolo internazionale del Mediterraneo) ha le idee chiare e si accinge a fare il suo ingresso nel mondo del pugilato professionistico per seguire le orme del fratello maggiore.

“Baby” Carafa compirà 20 anni a luglio e vanta già 40 incontri tra i dilettanti, con uno score di 28 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte. Prima dell’emergenza sanitaria ha conquistato la medaglia d’argento agli ultimi campionati regionali che si sono svolti a febbraio. Poi la quarantena lo ha costretto ad allenarsi in casa, incrociando i guantoni in giardino con Giuseppe.

Pugno d’acciaio

Al momento l’ugentino combatte in prima serie Élite e sogna di ripetere le gesta sportive di suo fratello. “Prima che scoppiasse il Coronavirus si parlava già di passare al professionismo, adesso mi auguro di disputare gli ultimi due incontri da dilettante entro la fine dell’anno, per poi diventare professionista nel 2021 – spiega Antonio Carafa. – Come mio fratello sono cresciuto pugilisticamente presso la BeBoxe di Copertino del maestro Francesco Stifani, che per me rappresenta una seconda famiglia. Ma adesso mi alleno anche alla Asd Boxe Terre d’Otranto, a Matino, che è la palestra del tecnico Salvatore Carafa, mio padre”.

Mio fratello è più esperto e più tecnico rispetto a me, mentre io sono più picchiatore e dicono abbia un pugno più forte – prosegue il talento in erba. – Sono sei anni più piccolo rispetto a lui e credo di avere ancora ampi margini di miglioramento per raggiungere il suo livello e la sua intelligenza pugilistica. Il miei colpi preferiti sono il gancio destro al volto, cui segue un montante al fegato”.