Bonus dal Governo per l’emergenza Covid, è polemica istituzionale a Nardò: “I 188mila euro non sono nuovi fondi”

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Soave Alemanno e Maria Grazia Sodero

Nardò – Polemica tutta in salsa neretina sui “nuovi fondi” messi a disposizione dei Comuni da parte del Governo per sostenere i nuclei familiari in crisi per l’emergenza Covid19.

Ieri era stata l’onorevole del Movimento 5 Stelle, Soave Alemanno (neretina) a dar notizia degli “ulteriori” fondi messi a disposizione dal Governo per il rinnovo dei bonus spesa 2021 attraverso il decreto “Ristori ter”. «Il bonus che fu introdotto dal governo guidato da Giuseppe Conte subito dopo il lockdown di marzo 2020 e riproposto con il decreto Ristori Ter viene quindi confermato per l’intera durata del 2021. Al Comune di Nardò sono arrivati 188 mila euro: risorse a disposizione dei neretini nella forma di buoni spesa per alimenti e farmaci», ha affermato la deputata.

La replica dell’assessore

Sull’argomento interviene oggi l’assessore comunale al Welfare Maria Grazia Sodero che spiega perché i 188 mila euro destinati a Nardò non sono “ulteriori fondi. «Ad essere generosi, mi pare una comunicazione intempestiva e fuorviante, visto che il “Ristori ter” con i 400 milioni è del 23 novembre 2020 e che ogni Comune italiano ha già abbondantemente collocato nel proprio bilancio lo stanziamento di cui ha beneficiato. Ricordo, infatti – spiega la Sodero – che il “Ristori ter” ha istituito il fondo di 400 milioni e lo ha erogato entro 7 giorni ai Comuni, obbligando gli stessi a deliberare le rispettive variazioni di bilancio entro il 31 dicembre scorso. Quindi, di cosa parla l’onorevole Alemanno? Perché tanta enfasi con quattro mesi di ritardo? Qual è la novità?».

Circa i 188mila euro destinati al Comune di Nardò, l’assessore al Welfare specifica che il Comune avrebbe in realtà avuto dal “Ristori ter” 260mila euro, “risorse che abbiamo già incassato e aggiunto ai 150 mila euro di trasferimenti della Regione Puglia e dell’Ambito sociale di zona per un totale di oltre 410 mila euro di interventi di solidarietà alimentare. I 188 mila euro, semmai, sono il residuo di questo totale che in questi giorni stiamo mettendo a disposizione dei nuclei familiari in difficoltà, come seconda tranche di aiuti».

La Sodero interviene anche per evitare che si possano alimentare “nuove aspettative in una fetta “fragile” della popolazione”. «A meno che, ce lo auguriamo, l’onorevole Alemanno non stia anticipando l’arrivo di risorse davvero nuove e ulteriori rispetto a quelle che abbiamo da mesi, che in gran parte abbiamo distribuito e che le famiglie di Nardò hanno già utilizzato».